Non gli servono da bere. Si scaglia contro il cliente gay

È entrato in un bar già ubriaco e quando gli hanno negato altri alcolici si è avventato contro un altro cliente di sua conoscenza aggredendolo solo perché omosessuale. Condannato a quattro mesi.

Il rifiuto del barista di servirgli altri alcolici non gli è andato proprio giù. Ecco perché Radoja Karabuva, un trentenne di origini croate, già visibilmente ubriaco al suo ingresso nel locale, si è scagliato contro un altro cliente. La vittima, un uomo gay di 46 anni, è stato afferrato per un polso e scaraventato per terra procurandogli la frattura del braccio e una prognosi di 36 giorni.

E’ servito l’intervento delle forze dell’ordine perché il giovane fermasse la sua rabbia contro le attrezzature del locale e perché smettesse di insultare i cinque clienti che ormai si erano soffermati all’interno quasi in orario di chiusura. Denunciato, l’aggressore è stato processato per direttissima e condannato a quattro mesi di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale della pena per lesioni, ingiuria, danneggiamento, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

«È la prima aggressione fisica dopo svariato tempo, che si registra a Udine», dice Daniele Brosolo, presidente del circolo Arcigay locale che lancia un appello alla politica affinché condanni l’episodio. «Probabilmente l’alcol può aver fatto la sua parte, ma il gesto va in primis condannato da tutte le istituzioni. Poi da parte nostra, ovviamente».

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