Il Novara pride sarà dedicato a Elisa Pomarelli

Molti hanno accolto con entusiasmo la decisione degli organizzatori. Molti, ma non tutti.

Il 14 settembre sarà la data che chiude la stagione dei Pride. Le parate numero 43 e 44 si terranno questo sabato, a Novara e a Sorrento. La città piemontese ha deciso di dedicare la sua marcia a Elisa Pomarelli, la ragazza uccisa dal suo ex ragazzo. Ma Elisa era anche lesbica, e tra chi ha semplicemente omesso il fatto e chi ha girato la cosa affermando che “era confusa“, Elisa è morta due volte. Per questo motivo, il Novara Pride intende rendere omaggio alla 28enne durante la marcia, dopodomani.

Sulla pagina social ufficiale dell’evento, gli organizzatori hanno scritto:

La cronaca degli ultimi giorni ha lasciato sgomento un intero Paese. Quello di Elisa Pomarelli, 28 anni, è stato a tutti gli effetti un duplice omicidio: da una parte l’ennesimo caso di brutale femminicidio, dall’altra il disgustoso processo di beatificazione che la stampa nazionale ha condotto nei confronti dell’assassino. La colpa di Elisa è stata quella di non ricambiare un amore che non sarebbe mai potuto nascere. È stata farsi carico di secoli di lotte femministe, ascoltare il proprio Io. Ad animare Elisa è stato lo spirito che 50 anni fa ha acceso la miccia dei Moti di Stonewall.

Senza inutili giri di parole, Elisa Pomarelli è morta perché ha rivendicato il proprio diritto di rifiutare un uomo. Di parole, spesso dannose, ne abbiamo lette troppe: noi riteniamo sacrosanto che il Novara Pride di questo sabato sia dedicato alla figura di Elisa. Oltre a rientrare pienamente nello spirito della nostra manifestazione, siamo convinti di voler rispondere a tanta violenza con la gioia e la sfrontatezza che ha sempre caratterizzato questa Comunità. La memoria di Elisa va portata in piazza affinché il suo coraggio, quello di una donna fieramente lesbica, non sia stato vano.

La decisione è stata accolta con entusiasmo dai partecipanti al pride e dagli amici di Elisa Pomarelli, i quali hanno annunciato che saranno presenti all’evento. Qualche commento negativo, come sempre, si è dovuto registrare, da parte di chi accusa gli organizzatori di sfruttare la morte di una ragazza per pubblicizzare la parata, solo perché lesbica.

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La polemica dietro la decisione del Novara Pride

A rispondere e chiudere la polemica è Laura Galasso, presidente di “Novara arcobaleno”. Quello su cui punta il Novara Pride è di ricordare la morte di una ragazza, indipendentemente dal suo orientamento sessuale. Non per questo, bisogna nascondere il fatto che fosse lesbica, quasi fosse una vergogna. Laura Galasso spiega infatti che Elisa “è stata uccisa come donna e come lesbica. Un particolare, questo, emerso pochissimo, quasi fosse da nascondere”.

Il doppio colpo mortale al corpo di Elisa proviene dal pentimento del suo assassino, Massimo Sebastiani. Come se bastasse qualche parola di scuse per rendere meno grave un femminicidio.