Nozze: a Ferrara chiesto parere della Corte Costituzionale

Anche il tribunale di Ferrara ha chiesto un parere alla Suprema Corte per il caso di una coppia gay cui sono state rifiutate le pubblicazioni: “Il matrimonio deve essere garantito a tutti”

Ancora una coppia gay e ancora un rifiuto di pubblicazioni matrimoniali. Questa volta siamo a Ferrara ed è il quarto caso di adesione alla campagna di Affermazione Civile voluta dall’associazione Certi Diritti e dall’Avvocatura Lgbt-Rete Lenford. "Dopo la Corte d’appello di Firenze e prima ancora il Tribunale di Venezia e la Corte d’appello di Trento – spiegano Sergio Rovasio, segretario di Certi Diritti, e Antonio Rotelli  presidente della Rete Lenford – , anche il Tribunale di Ferrara ha ritenuto contrario alla Costituzione il non consentire alle coppie di persone dello stesso sesso di contrarre matrimonio".

In una nota, le due organizzazioni citano una parte dell’ordinanza del tribunale di Ferrara che recita: "il diritto di contrarre matrimonio è un momento essenziale di espressione della dignità umana, esso deve essere garantito a tutti senza discriminazioni derivanti dal sesso o dalle condizioni personali (quali l’orientamento sessuale), con conseguente obbligo dello Stato di intervenire in caso di impedimenti all’esercizio".

"Facciamo appello a tutte le coppie lesbiche e gay di attivarsi come hanno fatto le coppie di Ferrara, Firenze, Trento e Venezia – continuano Rotelli e Rovasio – presentando al loro Comune di residenza una richiesta di pubblicazioni matrimoniali per poterla impugnare dinanzi ai tribunali in caso di rifiuto". "Entro la fine del 2010 la Corte Costituzionale prenderà in esame i rinvii dei tribunali – ha spiegato Franco Grillini, presidente di Gaynet – e in quell’occasione Gaynet, l’associazione omosessuale di informazione, si costituirà parte civile nel procedimento di fronte alla Consulta".

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