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Dopo la storica sentenza del tribunale dell'Ontario che equipara le unioni gay a quelle etero, il governo rinuncia a presentare ricorso e annuncia una legge federale in materia.

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TORONTO – Il governo canadese dovrà riscrivere la definizione federale di matrimonio per includere le coppie dello stesso sesso, e sottoporre la legge al voto del Parlamento. Il Primo Ministro, Jean Chretien, ha fatto l’annuncio dopo una lunga riunione del Consiglio dei Ministri svoltasi martedì scorso, durante la quale il governo ha deciso di non presentare ricorso contro la sentenza della Corte d’Appello dell’Ontario del 10 giugno scorso. La sentenza ha immediatamente reso legali i matrimoni omosessuali in tutta la provincia, portando decine di coppie a ufficializzare la loro unione a Toronto e nelle altre città dell’Ontario.
«Proporremo una legge che protegga il diritto delle chiese e delle organizzazioni religiose a santificare il matrimonio come lo definiscono – ha detto Chretien – Allo stesso tempo, assicureremo che la nostra legislazione includa e riconosca legalmente l’unione nata dal matrimonio omosessuale».
Chretien ha anche detto che la legge per legalizzare il matrimonio civile per le coppie dello stesso sesso sarà presentata alla Corte Suprema Canadese perché dia il proprio parere e assicuri la sua costituzionalità, prima di essere sottoposta alla votazione del Parlamento.
Alcuni organi di stampa già lunedì prevedevano che un ricorso presso la Corte suprema contro la snetenza era improbabile: il tribunale dell’Ontario era già il terzo organo a emettere decisioni favorevoli al matrimonio omosessuale nell’ultimo anno, e i leader di quattro dei cinque principali partiti politici si erano espressi favorevolmente alla possibilità di modificare la definizione federale di matrimonio. Nella storica sentenza, il tribunale dell’Ontario ha ordinato che la definizione, che attualmente si riferisce a “un uomo e una donna” venga modificata in “la volontaria unione a vita di due persone in esclusione di tutte le altre”.
La maggioranza dei canadesi approano il matrimonio omosessuale in quasi tutte le regioni, tranne che in Alberta, la provincia più conservatrice. Qui, il premier Ralph Klein, ha minacciato di invocare la scappatoia, presente nella Carta dei Diritti e delle Libertà Canadese, ma raramente usata, che consente di evitare di dover riconoscere la nuova legge. Secondo il sito internet 365Gay.com a altre fonti, comuqnue, gli esperti legali credono che la scappatoia non permetterà a Klein di ignorare una legge federale sul matrimonio. Inoltre, presentando la proposta di legge alla Corte Suprema, il governo si mette al riparo dal pericolo che la nuova legge venga evitata o sottoposta al giudizio di un altro tribunale.
I matrimoni omosessuali continuerannno a svolgersi in Ontario mentre la legge viene definita e rivista durante l’estate. Secondo 365Gay.com, il Ministro della Giustizia Martin Cauchon ha detto che la bozza dovrebbe essere pronta in “tempi brevi”, e la legge potrebbe essere presentata in Parlamento in autunno. La sua approvazione garantirà il diritto a sposarsi civilmente alle coppie dello stesso sesso in tutto il paese, anche se alcune chiese possono rifiutarsi si svolgere cerimonie matrimoniali per gay e lesbiche. Le coppie omosessuali hanno però molte chiese in Canada che sono pronte ad accoglierle, e possono in ongi caso essere unite in matrimonio da un giudice.
Anche le coppie americane sono libere di sposarsi in Canada. Non esistono infatti requisiti legati alla cittadinanza o alla residenza, né periodi di attesa per la licenza. Anche se i matrimoni canadesi sono legalmente riconsciuti negli Stati Uniti in eoria, resta da vedere che tipo di riconoscimento otterranno in realtà le coppi egay e lesbiche.

di Gay.com

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