Nuova aggressione omofoba a Roma: gay pestato a sangue

A quasi un anno dalle aggressioni omofobe che sconvolsero l’estate romana 2009, nella capitale riesplode l’allarme omofobia: 22 enne pestato a sangue da 4 ragazzi al grido “frocio, frocio”

Roma – I terribili ricordi dell’estate romana 2009 sono ancora troppo recenti per essere dimenticati del tutto. A riportarli tristemente sulle pagine della cronaca capitolina un’altra barbara aggressione di stampo omofobo, avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì.

A denunciarla oggi Gay help line 800.713.713, il numero verde antiomofobia al quale si è rivolto la vittima dell’aggressione. Tra l’1 e l’1 e 30 di martedì notte, nei pressi di via Cavour, a pochi passi dalla gay street romana, un ragazzo, di appena 22 anni, è stato pestato a sangue da quattro ragazzi, italiani tra i 25 e i 30 anni.

Al grido ‘frocio, frocio’ è stato gettato a terra, preso a calci e a pugni. Dopo averlo seguito, una volta uscito dal Coming out, storico pub glbtiq ai piedi del Colosseo, i quattro balordi l’hanno prima malmenato, poi lasciato dolorante a terra e subito dopo derubato del cellulare, con il quale la vittima stava chiamando un amico prima dell’aggressione. Ricoverato d’urgenza all’ospedale Umberto I, il giovane ha riportato diverse ferite, tagli e contusioni al volto che si è temuto potessero compromettergli un occhio.

A seguire il caso Daniele Stoppelli, responsabile dell’ufficio legale di Gay help line, numero verde antiomofobia che offre anche assistenza legale gratuita, che ha così commentato l’accaduto: "Le lesioni riportate dal mio assistito sono gravissime, è necessario fare piena luce su questa vicenda e per questo forniremo tutti i dettagli e gli elementi utili agli inquirenti perché siano trovati i responsabili".

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Forte e decisa la presa di posizione di Fabrizio Marrazzo, Presidente Arcigay Roma, che si è direttamente appellato alle forze dell’ordine "affinché rintraccino i colpevoli di questa aggressione così violenta: sono troppi i casi di omofobia irrisolti di cui non sono stati individuati i responsabili come, ad esempio, la coppia di ragazzi gay aggredita a Campo de’ Fiori, quella aggredita ai Fori imperiali e il ragazzo aggredito su un bus notturno qualche settimana fa". "C’è da notare – ha concluso Marrazzo – che gli aggressori sono sempre più spesso giovani. Le Istituzioni si impegnino davvero quanto prima a mettere in campo una campagna di formazione ed educazione contro l’omofobia e la transfobia a partire dalle scuole come avviene in molti altri Paesi europei. È necessario che la comunità lesbica, gay e trans e la città reagiscano a questo ennesimo episodio di violenza".

di Federico Boni