Nuovo attacco omofobo, la città intera pronta a manifestare

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A poche ore dall’appello per rigettare ogni discriminazione, i gay della capitale vengono ancora una volta minacciati da un gruppo di estrema destra.

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L’ennesimo atto intimidatorio e provocatorio.

Nello stesso giorno in cui il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e il Presidente della Provincia Nicola Zingaretti annunciano all’unisono una fiaccolata contro la violenza e l’intolleranza, la capitale strapiomba nell’allarme omofobia.

Durante la notte, infatti, in Via Cavour, ovvero a poche centinaia di metri dall’ormai celebre Gay Street, è apparso un lungo striscione firmato CMT, ovvero "Comunità Militante Tiburtina”, movimento di estrema destra.

"I Have a Dream… i froci al Colosseo, ma con i leoni".

Questo il delirante contenuto dello striscione, immediatamente rimosso dalle forze dell’ordine, con quell’I Have a Dream che sfotte i Micro Pride della capitale, nati proprio con il motto di kingiana memoria.

Tutto questo a poche ore dall’attesa conferenza stampa che ha visto scendere in pista direttamente le forze politiche della capitale, ovvero Gianni Alemanno, Piero Marrazzo e Nicola Zingaretti. I tre, rappresentanti delle istituzioni capitoline, di centro-destra e di centro-sinistra, hanno ufficializzato la fiaccolata contro la violenza e l’intolleranza che si terrà a Roma il 24 settembre, sottolineando l’importanza dell’evento e chiamando l’intera città a raccolta per il rispetto della persona, intesa come individuo.

"Roma è una città aperta alla libertà, non siamo di fronte ad un’onda che ci travolgerà", ha sottolineato Piero Marrazzo, Presidente della Regione. "Una cosa è certa" – ha proseguito Marrazzo – "non lasceremo solo nessuno, perchè quando si vuole colpire qualcuno è facile colpire, quando questo qualcuno è stato lasciato solo. Insieme, uniti, dobbiamo trovare ciò che ci divide, in questa fiaccolata contro tutti i razzismi e tutte le intolleranze. L’attacco ai gay di queste ultime due settimane è stato un attacco alla coesione stessa della città, e noi, in quanto istituzioni, dobbiamo rispondere".

Sulla stessa linea d’onda il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha confermato: "Viviamo in tempo di forti contrasti politici. Io non ritengo che ci sia in atto un escalation dell’intolleranza, ma che ci siano delle minoranze, che rappresenteranno l’1% della città, ed è fondamentale evitare un contagio tra queste frange estremiste ed il resto dei romani". "Questa fiaccolata serve a risvegliare tutte le forze positive della città. E’ fondamentale che tutta la città aderisca pienamente a questa manifestazione, che deve riuscire bene, che deve essere un successo, in moda che tutta Roma scenda in strada per il rispetto della persona".

A chiudere la presentazione Nicola Zingaretti, ideatore della fiaccolata nazionale, che ha spiegato: "Credo che questa fiaccolata rappresenti una sfida culturale e politica in un momento di confronto e di lacerazioni, in cui sembrano riaffiorare odi razziali e omofobi, Ci sembra che stare insieme, pur nelle nostre diversità, sia un valore aggiunto. Ci rivolgiamo a tutti i cittadini e a tutte le cittadine, al mondo dell’associazionismo, al mondo religioso e laico tanto presenti nella nostra città. Dobbiamo dire con forza che a Roma non trova posto chi pretende di decidere quali persone hanno diritto di cittadinanza e quali no. Una fiaccolata non risolve i problemi ma chiama a raccolta i cittadini e il mondo associativo e può essere l’inizio per voltare pagina".

Una pagina che tutti noi ci auguriamo venga voltata in fretta.

di Federico Boni

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