Nuovo convegno omofobo al Pirellone, ancora col logo di Expo

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Ricordate quello di gennaio? Maroni e l'assessora Cappellini fanno il bis. Con Gandolfini

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Maroni stringe la mano a Don Inzoli al convegno del 17 gennaio scorso

Maroni stringe la mano a Don Inzoli al convegno del 17 gennaio scorso

Maroni fa il bis. Non pago delle polemiche scatenate del primo convegno omofobo organizzato dalla Regione Lombardia con tanto di logo Expo, il Pirellone annuncia che prima della fine dell’Esposizione ce ne sarà un altro e che, anche questa volta avrà l’emblema dell’Esposizione Universale. La data prevista è il 17 ottobre.

A dare l’annuncio, secondo quanto riporta Repubblica, è stata l’assessora Cristina Cappellini, che a gennaio era stata tra gli organizzatori e promotori del convegno a difesa della “famiglia tradizionale” che scatenò le reazioni della comunità lgbt e portò ad esprimersi, almeno contro l’uso del logo di Expo, tutte le autorità coinvolte, dal ministro dell’Agricoltura Martina , al Commissario Unico di Expo Sala , passando per segretario generale del il Bie (Bureau international des Expositions), Vicente Gonzalez Loscertales . Ma anche la CGIL e il Comune di Milano si espressero in maniera nettamente contraria, non solo all’uso del logo di Expo, ma alla natura fortemente discriminatoria che quel convegno aveva.

Uno dei meme circolati sui social a gennaio

Uno dei meme circolati sui social a gennaio

Al convegno, la comunità lgbt rispose con un’imponente manifestazione organizzata dai Sentinelli di Milano , alla quale parteciparono centinaia di migliaia di persone, definite dal presidente della Regione “quattro pirla” , che manifestavano pacificamente poco distante dal Pirellone mentre tra le mura della sala veniva fotografato, tra gli ospiti, anche don Inzoli, accusato di abusi sui minori, e mentre uno studente universitario veniva cacciato in malo modo solo per aver tentato di porre ai relatori una domanda che avrebbe aperto un contraddittorio (indimenticabile il “culattone” che Ignazio La Russa gli urlò dalla platea).

“Lo faremo nell’ultimo periodo di Expo – ha anticipato Cappellini -, come promesso in chiusura del convegno dello scorso 17 gennaio. Siamo curiosi di vedere chi avrà il coraggio di criticarci dopo che proprio dentro l’Expo si sono svolti eventi come l’assemblea nazionale del Pd e l’apertura del Gay pride”.

A reggere le fila del convegno, questa volta, ci sarà Massimo Gandolfini, assorto all’onore delle cronache per i suoi tour di incontri contro la famigerata quanto inesistente “teoria del gender” e per avere organizzato l’ultimo Family Day lo scorso 20 giugno.

Argomento di questo nuovo convegno saranno le “proposte in tema di sostegno all’istituto famigliare, oggi messo a repentaglio da politiche economiche penalizzanti e da ideologie distruttive” ha spiegato Cappellini che ha confermato che “ci sarà ovviamente anche il logo dell’Esposizione Universale”.

Appena due settimane prima, però, si terrà a Milano un’altra manifestazione. A organizzarla ancora una volta i Sentinelli di Milano in difesa della laicità. Lo slogan dell’evento (lanciato su Facebook già da alcune settimane, è “Le nostre vite, la nostra libertà #Milano3Ottobre”. Sono già più di mille le persone che hanno detto che parteciperanno. Qui tutte le informazioni

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