Obama abolisce il divieto di ingresso per i malati di Hiv

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Il presidente degli Usa ha eliminato la legge che impediva alle persone Hiv positive di entrare negli States e agli stranieri che l'avessero contratta di ottenere la residenza.

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Il presidente statunitense Barack Obama ha finalmente tolto il divieto di ingresso negli Usa per le persone HIV positive.

Una legge, vecchia di 22 anni, che si è rivelata una della più restritive norme sull’immigrazione dirette alle persone contgiate dal virus dell’Hiv. Venerdì scorso, Obama ha firmato un provvedimento che autorizza nuovamente la ricerca di fondi per le politiche della salute relative all’Aids ed ha annunciato l’abolizione del divieto legato all’ingresso negli States che ha descritto come una "decisione radicata nella paura piuttosto che nei fatti". "Se vogliamo essere leader mondiali nella lotta all’HIV/Aids dobbiamo agire allo stesso modo del virus – ha dichiarato Obama -. Ecco perché lunedì (oggi, ndr) la mia amministrazione pubblicherà una norma che elimina il divieto di ingresso per le persone infette da Hiv fin da dopo Capodanno".

Il divieto riguardava anche gli stranieri domiciliati da lungo tempo impedendo loro di ottenere lo status di residenti effettivi per il semplice fatto che erano Hiv positivi.

Leggi del genere esistono solo in pochi altri stati nel Mondo come lo Yemen e il Qatar. Gli esperti di Hiv hanno sempre criticato il divieto nel passato perché incoraggiava le persone ad evitare di fare il test per paura di dovers ubire dei divieti.

Obama ha dichiarato che "eliminare il divieto è un passo verso una politica che spinga la gente a fare il test e a sottoporsi alle cure adeguate. E’ un passo che terrà le famiglie unite e e che salverà delle vite".

La notizia è stata accolta con favore da Terrence Higgins Trust, l’ente di beneficenza che si occupa di salute e che ha base in Inghilterra. Lisa Power, capo della segreteriap olitica e dell’organizzazione dell’ente ha dichiarato: "Terrence Higgins Trust ha lottato per molti anni perché questa politica discriminatoria terminasse. Speriamo che la sua fine mandi un segnale forte ai  governi e ai politici di tutto il mondo che sostengono politiche di questo genere. I divieti di ingresso non hanno alcuna giustificazione in termini di salute pubblica. Il loro unico effetto è quello di incrementare lo stigma ed evitare che le persone comuni infette da Hiv vadano avanti con la loro vita".

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