“Odio i gay”. Licenziato calciatore per omofobia

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La squadra danese Midtjylland licenzia Arek Onyszko, in seguito alle gravi dichiarazione omofobe espresse nella sua biografia. Il difensore-detenuto aveva malmenato la consorte un mese fa

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A distanza di un mese dal primo licenziamoento dalla squadra dell’Odense per aver picchiato l’ex-moglie, Arek Onyszko perde anche l’ingaggio come difensore del Midtjylland. Le dichiarazioni omofobe contenute nella biografia del campione hanno mandato su tutte le furie il club che l’aveva ingaggiato nonostante la vergognosa vicenda di violenza domestica di cui si è reso protagonista. Sotto controllo delle autorità giudiziare e per questo costretto a giocare con un cavigliera-localizzatrice, il giocatore eletto Miglior estremo difensore del campionato danese 2009 ha decretato il suo secondo licenziamento grazie al libro in cui confessava di odiare gli omosessuali e di essere un grande ammiratore della banda motociclistica Hells Angels, responsabile di gravi episodi criminali.

A causa dell’indifendibilità delle sue azioni, il club ha dichiarato: «Sentivamo di fare bene quando gli abbiamo dato una nuova opportunità dopo la sua condanna, ma ha tradito la nostra fiducia. Dopo aver avuto l’opportunità di leggere il libro e di discutere del suo contenuto, non avevamo altre alternative che licenziare Arek». I tre mesi di carcere a cui era stato condannato per le percosse alla compagna non sono serviti a placare l’animo violento del giocatore 35enne a cui era stato eccezionalmente concesso di scendere in campo indossando una cavigliera elettronica (nella foto) che permettesse di geolocalizzarlo durante il periodo di libertà vigilata. Arek anche in quell’occasione aveva mostrato la sua mancanza di buonsenso posando sorridente e mostrando con orgoglio la cavigliera alla stampa.

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