Olanda: 18 anni all’omicida di Fortuyn

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Volkert van der Graaf, assassino dell'uomo politico olandese Pim Fortuyn, è stato condannato a 18 anni di carcere da un tribunale di Amsterdam. L'imputato era reo confesso.

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AMSTERDAM – Volkert van der Graaf, assassino dell’uomo politico olandese Pim Fortuyn, è stato condannato a 18 anni di carcere da un tribunale di Amsterdam. L’imputato era reo confesso.
“Tutto considerato, una condanna a vita non sarebbe appropriata per questo caso, per cui abbiamo deciso per una pena detentiva a termine”, ha spiegato il Presidente del tribunale, il giudice Frans Bauduin. Per quello che è il primo omicidio politico avvenuto in Olanda dalla fine della seconda Guerra Mondiale, l’accusa aveva invece chiesto l’ergastolo.
I sostenitori del politico populista presenti in aula hanno contestato la sentenza, mentre i giudici pur valutando come aggravanti la premeditazione, la “mortale precisione” con la quale l’omicidio è stato commesso ed il danno arrecato alla democrazia olandese, hanno anche considerato che il rischio di recidività è molto basso e che quindi l’imputato ha diritto ad una possibilità di riabilitarsi e di rientrare a far parte della società.
Il 33enne Van der Graaf aveva ammesso di aver sparato a Fortuyn per impedirgli di accedere al potere e di mettere in pratica le proprie leggi sull’immigrazione. L’omicidio, commesso all’ingresso di una stazione radio alla quale Fortuyn aveva concesso un’intervista, avvenne il 6 maggio del 2002, nove giorni prima dello svolgimento delle elezioni politiche, nelle quali la Lista Fortuyn, movimento populista e xenofobo, era dato come uno dei favoriti.

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