Omicidio attore porno: ridotta la pena all’ex compagno

La Corte d’Appello di Palermo ha ridotto a 13 anni la condanna inflitta a Giovanni Cuttitta che il 16 giugno 2010 uccise il suo compagno, l’attore porno Jaime Tagliavia. Non sarebbe stato lucido.

La terza sezione della Corte d’Assise d’Appello di Palermo, presieduta da Biagio Insacco, ha ridotto da 30 a 13 anni la condanna inflitta a Giovanni Cuttitta, 44 anni, regista di film porno gay, per l’omicidio di Jaime Tagliavia, suo ex compagno. I giudici, a differenza di quanto accaduto in primo grado con il rito abbreviato, hanno riconosciuto il parziale vizio di mente all’imputato che, secondo una perizia, non sarebbe stato in grado di intendere e di volere al momento del delitto. Inoltre, per la Corte, l’omicidio non sarebbe stato premeditato.

Confermata la provvisionale di 400 mila euro concessa ai famigliari della vittima.

Il corpo senza vita di Tagliavia, 35 anni, adottato da piccolo da una famiglia di palermitani, ucciso con tre coltellate, venne ritrovato il 16 giugno del 2010 nell’appartamento del quartiere Guadagna dove viveva Cuttitta, col quale aveva una relazione da qualche anno. Accanto a lui, giaceva l’imputato, con una corda al collo e alcuni morsi sul corpo. Si pensò ad un gioco erotico finito male. Cuttitta diede varie versioni, compresa quella della legittima difesa, e poi anche quella dell’attimo "di follia". Una perizia, in primo grado, aveva aritenuto la piena capacità di intendere e di volere dell’imputato ed anche la premeditazione del delitto, tanto che inizialmente i ruoli di carnefice e vittima vennero confusi. In appello, con la riapertura dell’istruttoria dibattimentale, si è accertato esattamente il contrario. Cuttitta è detenuto e da tempo, in gravi condizioni di salute.