Omicidio del pornoattore. Il compagno confessa

Secondo la ricostruzione di Cutitta, il compagno avrebbe tentato di strozzarlo con una corda. La sua sarebbe stata solo legittima difesa. Nel suo passato anche l’omicidio del padre.

Avrebbe confessato, Giovanni Cuttitta, noto ai naviganti come Angelo Nigro. Accusato dell’omicidio del compagno Jaime Salvador Tagliavia (in foto), avrebbe reagito solo come "legittima difesa", ha raccontato agli inquirenti il pornoattore palermitano. La loro storia stava per finire, è vero, ma la reazione che ha portato alla morte di Tagliavia sarebbe scattata per un tentativo di omicidio dello stesso Tagliavia.

«Voleva alcuni chiarimenti – ha raccontato Cuttitta – poi abbiamo cominciato a scambiarci effusioni in camera da letto quando all’improvviso ha preso una corda e ha cercato di strozzarmi». «Nel cassetto della mia camera avevo un coltello e l’ho usato per difendermi».

Ma nelle indagini pesa come un macigno il passato di Cutitta. Il palermitano, infatti, ha già scontato otto anni di detenzione per l’omicidio del padre. Stavolta, però, si sarebbe trattato solo di difesa personale per via del gesto del compagno, quello della corda. Una ricostruzione che non convince i magistrati. Cutitta, per adesso, rimane recluso nel reparto psichiatrico.

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