Omicidio Fortuyn: finisce il processo

All’ultimo giorno del processo a carico del presunto assassino del politico gay populist aolandese, Pim Fortuyn, il procuratore ha chiesto l’ergastolo.

AMSTERDAM – All’ultimo giorno del processo a carico del presunto assassino del politico gay populist aolandese, Pim Fortuyn, il procuratore ha chiesto l’ergastolo. Gli psichiatri hanno fatto un ritratto poco attraente di Volkert van der Graaf, intollerante, rigido, compulsivo, ma l’hanno dichiarato totalmente responsabile dei suoi atti.

Aveva ccumulato esplosivo e manuali sulle tecniche incendiarie nella sua cantina, in un periodo in cui era molto impegnato nei movimenti animalisti e anarchici. Si è rifiutato di ammettere di aver preparato l’assassinio e di aver sepolto l’arma il girono prima, di notte, e ha avuto momenti di difficoltà messo davanti ad alcune prove materiali schiaccianti.

Dopo essersi informato sugli spostamenti della sua vittima, van der Graaf si era recato al lavoro; poi h apreso il pomeriggio libero. Si è rasato, ha comprato un casco e si è infilato gli occhiali da sole per evitare di essere identificato, e ha atteso nel boschetto che la trasmissione radiofonica cui stava partecipando Fortuyn finisse. Allora ha esploso sei colpi attraverso un sacco a un metro di distanza, di cui cinque hanno fatto centro e il sest oha mancato di poco l’assistente del politico. Dopo una corsa di dieci minuti verso Hilversum, è stato arrestato.

La sentenza sarà emesa a metà aprile.

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