Omicidio Mercanti: parla l’ex-convivente

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L'autopsia non ha ancora potuto stabilire le cause del decesso: nessuna ferita è stata riscontrata.

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Uno degli ex di Francesco Mercanti, l’uomo assassinato la scorsa settimana nel suo appartamento di via Rimini a Roma, è stato rintracciato e sarà interrogato nei prossimi giorni dagli investigatori. Si tratta di Giulio, un uomo di origini meridionali, con il quale il Mercanti aveva condiviso un appartamento all’Esquilino.

La speranza è di riuscire a ricostruire, grazie alle testimonianze di tutti coloro che erano vicini alla vittima, le sue abitudini e conoscenze, e capire che cosa è successo nella giornata di domenica quando, presumibilmente, l’uomo è stato ucciso e abbandonato nel suo appartamento. Il cadavere – lo ricordiamo – è stato ritrovato solo mercoledì, con le mani legate dietro la schena con un sacchetto di plastica, da un amico che si era insospettito perché il Mercanti non si era presentato a un appuntamento.

Il medico legale, che ha eseguito l’autospia, non ha rilevato alcuna ferita sul corpo, a parte una piccola sulla fronte che l’uomo avrebbe potuto essersi procurato cadendo o in seguito a una breve collutazione. Non è quindi ancora stata stabilita la causa del decesso, che potrebbe essere sopraggiunto anche per arresto cardiaco: per stabilirlo con certezza, occorrerà attendere gli esiti di esami più approfonditi.

Francesco Mercanti era noto negli ambienti gay della capitale con il soprannome di "monsignore", per la sua abitudine di portare abiti talari sfoggiando vistosi gioielli. E’ anche in quegli ambienti che gli investigatori cercano di trovare testimoni che aiutino a ricostruire gli ultimi attimi di vita dell’uomo, oltre che esaminando i tabulati telefonici sia del telefono di casa sia del cellulare.

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