Ragazzo gay nero brutalmente assassinato a Nashville (Usa): si segue la pista dell’omofobia

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Cresce l'allarme per gli hate crimes compiuti dall'elezione di Trump.

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La famiglia di un ragazzo gay trovato ucciso brutalmente a Nashville (Tennessee) settimana scorsa è convinta che si sia trattato di un omicidio a sfondo omofobico e sta facendo pressioni alle forze dell’ordine affinché indaghino in quella direzione.

Il corpo di Deon L. Brown, 24 anni, cosmetologo, è stato rinvenuto lunedì scorso, 14 novembre, al mattino presto, in un parcheggio di camion, vestito da donna. Secondo la polizia, sarebbe stato accoltellato. Il responsabile al momento non è stato identificato.

Non è chiaro se Brown fosse transgender, visto che pare si identificasse al maschile sia con gli amici, che in famiglia e sui social.

“Il modo in cui è stato ucciso mi fa pensare che sia stato un crimine omofobo” ha detto Charity Everett, una delle amiche più strette di Deon. “Non si ottiene che odio nel vivere la vita come uno desidera”.
Anche la zia di Deon, Margaritta Hill, è convinta che il nipote sia morto per l’odio omofobico: “Ce l’hanno portato via. Non è stato un incidente. Voglio che il responsabile sappia che arriveremo a lui, lo prenderemo”.
Sono state più di 700 le aggressioni a sfondo omofobico e razziale registrate dall’elezione di Trump secondo quanto denunciato da Southern Poverty Law Center. Il 65% degli incidenti è avvenuto nei tre giorni successivi le elezioni e il 40% di questi è avvenuto nelle scuole contro ragazzi immigrati. Nonostante questi dati siano finiti tra i i titoli di testa dei giornali nazionali, l’unico tweet di Trump sul tema ci è concentrato sulla contestazione della compagnia teatrale contro Mike Pence, preoccupata per i diritti di immigrati, persone di colore, donne e gay.
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