Omofobia di Stato: solo 1 paese su 10 protegge i diritti LGBT

Quasi il 70% delle nazioni del pianeta tra i persecutori: l’Italia è tra quelli che fanno resistenza rispetto ai diritti civili.

A partire dal 2011 il Franklin & Marshall Global Barometer of Gay Rights monitora la protezione dei diritti LGBT nei paesi di tutto il mondo, classificandoli con una scala che va da A (protetti) a F (perseguitati). La situazione migliora, ma la maggior parte degli Stati resta ostile.

La rilevazione del GBGR tiene conto non solo delle tutele costituzionali e di legge, ma anche degli indicatori sociali: dall’omofobia nella sfera politica e nella società civile, alle condizioni economiche e sul lavoro.

Come si vede nella cartina la polarizzazione del mondo sui temi LGBT è sempre più evidente: se nel 2017 ben 23 paesi hanno legalizzato il matrimonio egualitario, in 71 nazioni della Terra i rapporti omosessuali sono ancora puniti dal codice penale. I paesi dove la vita delle persone LGBT è più a rischio sono Iran, Arabia Saudita, Siria e Yemen, mentre a totalizzare i punteggi più elevati nella tutela dei diritti sono Lussemburgo, Malta e Nuova Zelanda.

Se per l’Africa e l’Asia la situazione resta gravissima, l’America Latina degli ultimi anni rappresenta una sfida e un modello interessante: qui a paesi ancora ostili come Bolivia e Perù si affiancano i più inclusivi Argentina e Uruguay, dove sono stati introdotti i matrimoni egualitari.

Tra aperti e intolleranti, l’Italia è a metà classifica, nella categoria C “Resistenti”, con altri paesi che presentano ostacoli alla protezione dei diritti LGBT. Sebbene questa classifica sia antecedente all’introduzione delle Unioni Civili, possiamo mantenere il Paese nella stessa categoria, dato che sulla mappa troviamo di colore giallo anche la Germania, dove la legge che regolamenta le unioni tra persone dello stesso sesso era già in vigore da diversi anni.

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1 commento su “Omofobia di Stato: solo 1 paese su 10 protegge i diritti LGBT

  1. Meno male che è apparsa questa cartina che risponde direttamente all’articolo sul tizio in Inghilterra che aveva scritto sull’annuncio di non voler affittare appartamento a gay. Verrà punito in modo grave anche se ha ritirato l’annuncio. Perché la violazione c’è. In Italia invece ci si attacca al diritto di opinione. Una volta anche io ero in dubbio poiché secondo me, fermo restando che l’omofobia fa parte della natura umana, non si crea il rispetto con leggi punitive. Ora però mi sono veramente stufato di certa ossessione contro gli omosessuali ovunque e in ogni cosa. Pare che siamo responsabili di tutto. Non nascono bambini? E’ colpa nostra! Ma come?? Sono gli eterosessuali che non vogliono figliare ed è colpa dei gay??? E’ come dire che se la mucca non mi fa il latte, sego il pero e ne faccio legna da ardere.

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