OMOFOBIA, AVREMO LA LEGGE!

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Incontro dei parlamentari GLBT col Governo questa mattina perc hiedere un'azione forte contro l'omofobia. Il risultato è stato straordinario e storico.

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Questa mattina i parlamentari GLBT hanno incontrato il Ministro dell’Interno Amato e della Giustizia Mastella per chiedere che il Governo desse da subito un segnale forte contro le recenti aggressioni omofobe e in generale contro tutte le violenze con un movente d’odio omofobo. Il cuoco del Mamamia picchiato da neofascisti, Paola stuprata a Torre del Lago perchè lesbica, il Gay Pride di Catania bloccato da Forza Nuova, Luca e Vincenzo presi a colpi di spranga fuori dal Cassero.

L’incontro ha preceduto le manifestazioni che si terranno a Viareggio e Catania organizzate dalle associazioni omosessuali proprio per dire un “No” alla violenza. Alla riunione erano presenti l’On. Franco grillini (DS), l’On. Titti de Simone (PRC) e l’On. Wladimir Luxuria (PRC). I tre deputati della maggioranza chiedevano che nel pacchetto sulla violenza in discussione in questi giorni, venisse presa in considerazione anche la violenza, e la sua istigazione, contro le persone GLBT.

Abbiamo chiesto a Titti de Simone come è andata:

Titti, chi ha partecipato per conto del Governo?
Il Ministro dell’Interno Amato e il Ministro della Giustizia Mastella.

Mastella?
Si si. È stata un po’ una sorpresa. Subito dopo aver parlato con Amato abbiamo ricevuto

la richiesta da parte di Mastella di un incontro con lui per affrontare rapidamente il tema. Abbiamo chiesto di risolvere al più presto la questione dell’estensione della Legge Mancino ai reati d’odio contro le persone GLBT. Entrambi si sono detti favorevoli.

Avremo quindi una legge contro i reati d’odio?
Esattamente. Amato è stato favorevole ad inserire la proposta nel pacchetto antiviolenza che andrà all’esame del Consiglio dei Ministri tra qualche giorno. Era la via più rapida che potessimo avere.

E adesso cosa cambierà?
Verrà modificata la Legge Mancino. In pratica la violenza e la sua istigazione verso le persone GLBT diventerà un’aggravante al reato di violenza già esistente. Era una cosa su cui l’Italia era fortemente in ritardo e che già prevedeva l’art. 13 del trattato Costituzionale Europeo, ma come sai quel trattato ha subito uno stop alla sua approvazione. Ho portato ad Amato la risoluzione europea che invita i paesi ad approvare questi strumenti di prevenzione contro l’omofobia. Ho portato anche un quadro della situazione europea dove si dice che l’Italia è uno degli ultimi paesi a non avere ancora un norma antidisrminiatoria. La cosa adesso è allo studio dei tecnici del Ministero della Giustizia.

In pratica avete ottenuto tutto quello che chiedevate…
Si, tutto. Siamo molto soddisfatti anche perchè abbiamo respirato un clima nuovo: di attenzione, di impegno verso la questione e l’attenzione verso gli espisodi recenti di omofobia.

I Ministri ne erano al corrente?
Loro erano al corrente di tutto. Ti dirò anche

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I Ministri ne erano al corrente?
Loro erano al corrente di tutto. Ti dirò anche che ne abbiamo

parlato abbondantemente. C’è stata in merito la condivisione di mandare al paese un messaggio di cultura, di civiltà sul rispetto della dignità delle persone al di là del loro orientamento omosessuale. La legge diventa in questo modo uno strumento anche culturale oltre che giuridico. Tutto questo necessita di strumenti tecnico-operativi quali la formazione delle forze dell’ordine sulla necessità di poter sviluppare dei progetti di prevenzione in merito.

Quali saranno le prossime scadenze?
Mastella ci ha promesso che entro due settimane porterà il provvedimento in Consiglio dei Ministri. I tempi che ci hanno dati sono giusti se pensiamo che per strutturare questa legge si agirà su tre livelli.

Cioè?
Il livello della Giustizia, quello degli Interni per la formazione delle forze dell’ordine e le quello delle Pari Opportunità.

E poi ci sarà il Parlamento. Prevedi che si opporrà qualcuno della maggioranza?
Credo che la maggioranza sarà compatta. Il fatto che il Governo metta la firma a questa legge significa che c’è una netta intenzione di approvarlo e di farlo in tempi brevi. Ti dirò che secondo me anche il centrodestra voterà a favore.

Quando si parla dei nostri diritti usare “tempi brevi” è pericoloso…
Io faccio politica nel movimento dall’88. La prima legge antidiscriminazione l’ho vista depositare nel 95/96. Sono 10 anni che insistiamo e oggi siamo vicinissimi al risultato. C’è di che festeggiare.

Domani ci saranno due manifestazioni. Una a Viareggio e una a Catania. Ha ancora senso farle?
Ha

senso farle ancora più di prima. Ti parlavo di festeggiare. Ecco, le manifestazioni servono anche per festeggiare quello che siamo riusciti ad ottenere. È un risultato del movimento e delle persone. Vorrei ringraziare proprio loro, tutte quelle persone che pur nella sofferenza atroce di questi giorni hanno trovato la forza di denunciare a testa alta. Paola innanzitutto. Quella ragazza mi disse in conferenza stampa «temo che quello che ho fatto non servirà a niente». Beh, sono molto felice di poterle dire che non è stato cosi. Le manifestazioni di domani seriranno per ribadire il “no” alla violenza, per dire che siamo portatori di una cultura di cittadinanza e di rispetto

E per festeggiare
Certo. Perchè è tanto che non festeggiamo piu’ niente, e domani potremo tornare a farlo.

Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Movimento Omosessuale.

di Daniele Nardini

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