Omofobia in Chiesa: “Angelo è gay, non può farti da padrino alla cresima”

Succede a Labico, in provincia di Roma.

Luca (nome di fantasia) aveva scelto Angelo come padrino per la cresima in quel di Labico, paesino di circa 6000 anime in provincia di Roma, ma il parroco si è opposto a causa dell’omosessualità di Angelo.

A raccontare la vicenda di omofobia a un quotidiano locale è lo stesso Angelo Fabbri, fiorista: “Luca mi ha chiesto di accompagnarlo per ricevere il sacramento della cresima e io ne sono stato felicissimo. Conosco la mamma, Simona, dall’infanzia e ho accettato senza pensarci molto, anche se il giorno prima mi sarei sposato con Francesco”. Però, memore di quanto avvenuto nell’ottobre 2015, Angelo ha chiesto a Simona di parlare con il parroco per chiedergli se ci fossero problemi. A gennaio il parere favorevole, poi la chiamata a una sola settimana dal sacramento: “Angelo è gay, non può fare da padrino a tuo figlio Luca”.

Ma cosa era successo a ottobre 2015? La sorella di Angelo aveva avuto una bambina e aveva chiesto a Francesco, l’attuale marito di Angelo, di fare da padrino alla figlia, ma anche in questo caso il parroco aveva detto no. E adesso Angelo si sfoga: “Di questo parroco parlano male tutti, anche gli altri sacerdoti, e infatti non ci va più nessuno”. E aggiunge: “Ho pianto, non piangevo da 40 anni. Ho ripensato a tutto quello che ho dovuto fare per arrivare a essere quello che sono. Ho dovuto superare tanti ostacoli, non è stato facile dirlo alla mia famiglia 25 anni fa. Farmi accettare. Non mangiavo più, la mia famiglia non capiva perché. Mia madre mi è stata molto vicina. È stata una grande umiliazione: fossi stato più debole mi sarei ammazzato. I parroci non dovrebbero far ammazzare le persone”.

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La madre di Luca, Simona, ha scelto di annullare la cerimonia del 3 settembre: “Don Antonio si è proposto come padrino, ma Luca si è rifiutato perché non voleva altri se non Angelo. Abbiamo annullato la cerimonia del 3 settembre, poi mi sono rivolta alla chiesa Santa Maria di Gesù del Convento di Artena dove padre Salvatore Donadio non ha posto alcun veto e domenica 10 settembre mio figlio Luca ha ricevuto dal vescovo monsignore Vincenzo Apicella il sacramento, con Angelo come padrino”.

12 commenti su “Omofobia in Chiesa: “Angelo è gay, non può farti da padrino alla cresima”

  1. Il padrino si impegna a educare il cresimando secondo i principi di santa romana chiesa. Quindi non può essere gay. Queste sono le regole. Che cambino le regole i vari sedicenti progressisti alla Bergoglio. Altrimenti è pacifico che il prete risponda così.

    1. Anche i Farisei seguivano la Legge ed era pacifico rispondessero citando a pappagallo la Legge: ciò non toglie che in nome della Legge essi compivano l’Ingiustizia dunque Gesù Cristo ne aveva ben donde ad incazzarsi con loro!

      Dopodiché la Chiesa Cattolica nei secoli ne ha fatte di stronzate: dalle crociate alle persecuzioni contro gli Ebrei (solo per citarne alcune), ma riguardo libertà di religione, uso della guerra e antisemitismo la Chiesa s’è redenta; ragion per cui visto che ora essa discrimina noi Cattolici LGBTQIA abbiamo la consapevolezza che la Chiesa si redimerà anche nei nostri confronti!

      Nel frattempo noi LGBTQIA che Crediamo in Gesù e nella sua Chiesa non aspettiamo che la Chiesa cambi magicamente: proprio perché abbiamo Fede in Nostro Signore noi ci stiamo battendo per essere accolti nella Chiesa a cui apparteniamo.

      Se una legge, poco importa che sia dello Stato oppure della Chiesa, è iniqua allora è un dovere ribellarsi per i Cittadini e i Fedeli: io vorrei da parte di chi come te, e chiunque non capisce come si possa essere Gay e Cattolici, un SOSTEGNO alla nostra battaglia.
      Noi siamo Omosessuali tanto quanto voi, dunque perché seguitate paradossalmente a difendere le Iniquità della Chiesa?

      1. Veramente a noi gay atei e agnostici in quanto tali non ce ne frega niente di ciò che fa la Chiesa a casa sua. Per secoli la Chiesa si è immischiata nella legge dello Stato laico e come pretendere che non lo faccia se poi noi andiamo a invadere il suo campo? Ovviamente se Bergoglio cambiasse il catechismo di Ratzinger e magari accogliesse anche gay dichiarati nei seminari la cosa farebbe piacere. Ma appunto lo deve fare il Papa e l’Autorità della Chiesa Cattolica non il consiglio parrocchiale o l’opinione pubblica.

        1. Indubbiamente hai ragione, visto la separazione tra Stato e Chiesa è anche quel principio Evangelico che la Chiesa ha troppo spesso calpestato e tutt’ora calpesta!
          Quello che chiedevo era che voi comprendeste i sentimenti e le ragioni di noi Gay che non potendo rinunciare alla propria Fede, irrazionale ed incomprensibile fin che si vuole, desideriamo fortemente di cambiare le cose e stiamo agendo in tal senso.
          Di fronte a queste notizie delle iniquità di troppi esponenti della gerarchia ecclesiastica non è tanto piacevole sentirsi dire che la Chiesa dice questo e quest’altro nel catechismo etc. perché lo sappiamo fin troppo bene.
          Io credo che voi Atei e Agnostici siete davvero fortunati perché siete liberi di seguire la vostra Coscienza e spesso siete molto più giusti e caritatevoli di tanti cattolici.
          E non essendo voi Credenti siete assolutamente molto più liberi di sferzare l’Ingiustiza ecclesiastica: non perché la gerarchia vi ascolti, troppo spesso ottusa e ingessata com’è, quanto perché sosterreste noi Cattolici LGBTQIA “Sognatori”.
          E imho il vostro sostegno ci darebbe la forza per continuare la buona battaglia per riportare la nostra Chiesa sulla retta via: in questo senso “invocavo” il vostro preziosissimo Soccorso Arcobaleno.

          1. Dunque vediamo se riesco a spiegarmi. Il Cattolicesimo Romano funziona così: lo spirito santo ispira il Papa, che è Cristo in terra, e la Chiesa fondata da Pietro. E’ il Papa e la Chiesa la tenutaria dell’interpretazione delle scritture, della morale, della fede. C’è anche un dogma proclamato sull’infallibilità del Papa su questa materia. Se lo spirito santo ispirerà Bergoglio o il prossimo Papa, voi cattolici credenti gay potreste avere una Chiesa Cattolica Romana diversa, ma non lo deve chiedere a noi ma allo Spirito Santo.
            Sia chiaro che io come gay non sono cattolico per motivazioni profonde che hanno a vedere la mia religiosità, non è che se la Chiesa Cattolica Romana sposasse i gay io credo in Dio, e in particolare in quello della Chiesa Cattolica!!
            Se invece vuole può in alternativa abbracciare una fede protestante, ce ne son già che aprono ai gay. In quel caso sono chiese acefale, si può pensare di convincere il pastore o l’assemblea dei pastori ad accettare gay tra i pastori e tra i credenti o addirittura a sposare le coppie gay. Una terza possibilità è quella di farsi la propria Chiesa visto che quella Cattolica non vi accoglie. Ma cosa c’entriamo noi atei e agnostici gay? E’ come se Lei chiedesse ai pesci di far fare più latte alla mucca.

          2. Lo Spirito Santo non fa il lavaggio del cervello ai Papi altrimenti non avremmo avuto le stronzate che la Chiesa ha compiuto nei secoli: quando Papa Francesco seguita a non aprire più di tanto ai Gay e i seminari restano chiusi sta esercitando il potere dell’Infallibilità quindi noi laici non dovremmo fiatare.
            Ebbene c’è un problema: il Papa non apre ai Gay per via che ci staremmo facendo traviare dalla inesistente teoria gender; se nel chiudere ai Gay egli è infallibile come può affermare delle falsità?
            Quello che ho chiesto a voi Atei e Agnostici l’ho scritto: dopodiché io mica voglio convertire nessuno, ma visto che soprattutto in Italia c’è un clima di omofobia propalato dalle chiusure della gerarchia cattolica e veicolato dall’estrema destra, come possono i Non Credenti lavarsene le mani laddove per l’omofobia ecclesiastica ci vanno di mezzo tanto le Persone LGBTQIA Cattoliche quanto quelle di altre Religioni e quelle Atee e Agnostiche?

          3. Mi scusi capisco umanamente la Sua sofferenza, ma se Lei non crede che lo spirito santo ispiri il Papa e la Chiesa non è cattolico. Certo che l’uomo può sbagliare e anche il Papa è un uomo.

          4. Puoi anche darmi del tu, non sono così vecchio XD!
            Ad ogni modo non ho detto che lo Spirito Santo non ispiri il Papa (visto che Egli può ispirare ogni Cristiano): certo che se l’Infallibilità del Papa non impedisce il dire falsità, considerando che una falsità oggettiva non è più un’opinione né un semplice sbaglio, allora il problema esiste. Perché i casi sono 2: o lo Spirito Santo quindi Dio non esiste, cosa impossibile per chi ha Fede, oppure l’Infallibilità, per altro creato per motivi politici per contrastare la Prussia di Bismark, è un non sense o è quantomeno esagerato.

          5. Il dogma dell’infallibilità papale non funziona sempre ma solo quando il papa parla ex-catedra, e con serte condizioni. Quindi, no, tutto quello che dicono i Papi non è dogma o legge nel cattolicesimo, che invece riconosce quello che si chiama il primato della coscienza.

      1. Guardi che non sono il portavoce della sala stampa vaticana. Io so cosa dice la morale della Chiesa e il diritto canonico. Si legga il catechismo che è scritto benissimo. Che poi ormai ci sia l’anarchia questa è un’altra cosa.

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