Omofobia e Islam: parlano i Fratelli Musulmani

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Nell’Islam della sottomissione (significato in arabo della parola) l’orientamento sessuale ancora non sanno neanche che cosa significa e dall’Egitto i Fratelli Musulmani criticano l’occidente.

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IL CAIRO – Dall’Egitto alcuni esponenti dei Fratelli Musulmani hanno criticato le posizioni di Romano Prodi sull’utilizzo del velo da parte delle donne dell’Islam. Abdel Gelil Sharnoubi, portavoce dei Fratelli Musulmani d’Egitto, ha attaccato «la libertà proclamata dai paesi occidentali» e accusato i governi europei di «tollerare cose come l’omosessualità, considerata una libera scelta personale, e etichettare come fanatismo l’utilizzo da parte di una donna musulmana di un velo integrale.» In realtà l’omosessualità nel mondo arabo, per quanto rinnegata, nascosta e occultata sotto montagne di pregiudizi, è viva e presente, anche se fa ancora scandalo come dimostra il caso del libro/film “Palazzo Yacoubian”.
A Sharnoubi, che è anche caporedattore del sito della confraternita, bandita ma tollerata dalle autorità egiziane, fa evidentemente un po’ difetto la conoscenza scientifica delle cose, altrimenti saprebbe che essere omosessuale non è una cosa che si sceglie, così come non si sceglie se avere i capelli rossi o se essere mancini. L’orientamento sessuale delle persone fa parte della loro identità e meriterebbe un po’ più di rispetto, soprattutto da parte di chi al tempo stesso invita i politici europei ad essere più aperti verso altri stili, culture e modi di vita.
(Roberto Taddeucci)

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