Omofobia elettorale: Gasparri contro Conchita, Allam contro le coppie

“Che schifo, deve sparire”, cinguetta il senatore. E Allam ne fa una questione di natalità

Sembra essere diventata l’omofobia uno dei cavalli di battaglia di questa campagna elettorale per scegliere i rappresentanti italiani al parlamento di Bruxelles.

Per alcuni la scusa è la vittoria di Conchita Wurst all’Eurovision. A scagliarsi contro la drag queen che ha riacceso le speranze di un’Europa dei diritti per tutti, infatti, non sono solo i neofascisti di Forza Nuova. Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato e uno dei maggiori esponenti di Forza Italia, ha usato Twitter per lanciare l’ennesimo messaggio di intolleranza. “Questa Conchita è ignobile, ed è vergognoso questo coro mediatico che si solleva, che schifo” ha cinguettato l’ex di AN, che poi ha aggiunto: “Conchita orribile spettacolo, deve sparire”. Non pago, il senatore risponde ai tanti gli fanno notare la mancanza di tolleranza con offese come “demente”.

Sullo stesso fronte, ma senza tirare in ballo la povera Conchita, c’è Magdi Cristiano Allam, musulmano di origine, convertito al cattolicesimo con battesimo celebrato da Ratzinger in persona quando era ancora papa.

Il giornalista, candidato alle europee nelle liste di Fratelli d’Italia, ha dichiarato che per arginare il deficit demografico, bisogna difendere la “famiglia naturale” perché “solo il sodalizio tra un uomo e una donna può rigenerare la vita”. In un’intervista rilascia a Class TV, Allam ha continuato dicendo che “si scardina culturalmente la centralità della famiglia naturale nel momento in cui questa Europa ci dice che la base su cui si fonda la società non è più il rapporto dialettico tra uomo e donna, ma l’orientamento sessuale. Noi abbiamo bisogno di rigenerare la vita, perché diversamente la società finisce. Se non facciamo figli, la società finisce. E con la società finisce anche la nostra civiltà”. Come gli ha fatto giustamente notare Marco Gaiazzi, conduttore della trasmissione, è difficile cogliere il nesso tra i diritti delle coppie lgbt e la natalità. A meno che per l’aspirante europarlamentare, negare il diritto alle persone dello stesso sesso di sposarsi non implichi che queste, automaticamente si mettano a generare figli con persone di sesso opposto. Una teoria quanto meno bizzarra.