Omofobia: i reati d’odio costituiranno aggravante

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Incontro dei parlamentari GLBT con i ministri Amato e Mastella, per adottare una legislazione più ferma contro l’omofobia. Luxuria a Gay.it: «Qualcosa sta cambiando.»

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ROMA – I recenti atti violenti contro gay e lesbiche avvenuti in varie parti d’Italia, e contro i quali domani si terranno due distinte manifestazioni a Viareggio e a Catania, sono stati al centro di due incontri che i parlamentari Titti De Simone (RC-SE), Franco Grillini (DS) e Vladimir Luxuria (RC-SE) hanno avuto prima con il Ministro dell’Interno Giuliano Amato e poi con il Ministro della Giustizia Clemente Mastella. Per quanto riguarda l’incontro avvenuto al Viminale i tre parlamentari dicono di essere «soddisfatti per la disponibilità e la sensibilità dimostrate dal ministro Amato, che si è detto favorevole alla proposta di estensione della legge Mancino anche ai reati di omofobia e ad inserirla all’interno del ddl antiviolenza, che sarà portato all’esame del Consiglio dei Ministri.» Il progetto è quello di esaminare «gli articoli della legge Mancino nei quali introdurre i riferimenti alle discriminazioni per l’orientamento sessuale ed identità di genere», sul modello di «esperienze europee del rapporto tra forze dell’ordine e comunità GLBT (Gay, lesbiche, bisessuali, transgender) per quello che riguarda la prevenzione dei crimini dell’odio.» Anche il ministro Mastella «ha mostrato una particolare attenzione al tema sollevato e si è dimostrato disponibile ad un intervento in materia di omofobia e discriminazione.»
Gay.it ha chiesto a Vladimir Luxuria le sue impressioni dopo l’incontro con i ministri dei due importanti dicasteri: «Finalmente l’Italia sembra essersi svegliata – ci ha detto Luxuria – assumendo il compito di adeguarsi ai parametri civili dell’Europa, che dal 1981 fino al gennaio di quest’anno ha ripetutamente chiesto agli Stati membri dell’Unione Europea di introdurre leggi antidiscriminazione comprendenti orientamento sessuale e identità di genere. L’impegno del Ministro dell’interno Amato e del Ministro della giustizia Mastella è la dimostrazione che qualcosa sta cambiando e che questo sarà un governo di nuovo corso, aperto all’inclusione, alla disponibilità e all’ascolto. Un ringraziamento particolare non va ai deputati o ai ministri che oggi hanno avuto l’incontro, ma a tutte quelle persone che sono state vittime di violenza e che hanno avuto il coraggio di mettere la propria faccia e il proprio nome facendo la denuncia. Un veleno che si sta trasformando in medicina. Oggi possiamo rispondere alla comunità GLBT dicendo che finalmente si sta facendo qualcosa.»
Abbiamo chiesto a Luxuria qual’è stato l’atteggiamento del Ministro Mastella: «Ci ha sorpreso favorevolmente l’atteggiamento del Ministro della Giustizia, dimostrandosi comunque attenzione e sensibilità verso queste tematiche, dicendo che quando si parla di violenza non si può non ascoltare. Credo sia stato assolutamente utile il riferimento al fatto che chi compie questi crimini di odio li fa perché vuole colpire non quella persona in particolare, ma una categoria di persone. Sono quelle persone che scelgono la visibilità e che frequentano luoghi di aggregazione che sono apertamente rivolti alla nostra comunità. Credo che quindi anche grazie a questa iniziativa coloro che vanno in giro mano nella mano o che frequentano le nostre feste o locali potranno sentirsi più tutelati dallo Stato. E tutti coloro che vogliono commettere atti di violenza o incitare a farlo devono pensarci meglio, perché il crimine d’odio costituirà aggravante.»
(Roberto Taddeucci)

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