Omofobia: il Pd ci riprova

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Il senatore Casson presenta il testo di Paola Concia all'assemblea di Palazzo Madama, mentre a Montecitorio i deputati propongono un nuovo comma per l'articolo 61. Ecco i dettagli.

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Dopo la cocente sconfitta di ieri alla Camera dei Deputati, il Pd rilancia un testo contro l’omofobia e lo fa contemporaneamente alla Camera e al Senato.

Il senatore Felice Casson, capogruppo Pd nella commissione Giustizia, ha infatti appena presentato al Senato il disegno di legge contro l’omofobia redatto da Paola Concia, lo stesso bocciato ieri per incostituzionalità. Per il momento, gli altri firmatari sono i senatori Magda Negri, Ignazio Marino, Pietro Ichino. "Abbiamo presentato questo testo – spiega Casson – per rimediare al grave errore commesso alla Camera e per riaffermare il diritto di libertà e di uguaglianza per tutte le persone".

A Montecitorio, invece, i deputato democratici hanno depositato stamattina una nuova proposta di legge armonizzata con il Trattato di Lisbona, ratificato all’unanimità è il caso di ricordarlo, dal Parlamento italiano nello scorso luglio. La proposta di legge è firmata dalla presidenza del gruppo tra cui Anna PAola Concia, Rita Berardini, Barbara Pollastrini e Jean Leonard Touadi.

Il testo è di un solo articolo che propone di aggiungere il seguente comma all’articolo 61 del codice penale, quello che prevede le aggravanti: "l’avere, nei delitti non colposi contro la vita e l’incolumità individuale, contro la personalità individuale, contro la libertà personale e contro la libertà morale, commesso il fatto per motivi di omofobia e transfobia intesi come odio e discriminazione in ragione dell’orientamento sessuale di una persona verso persone del suo stesso sesso, persone del sesso opposto, persone di entrambi i sessi".

Torna tutto in discussione, insomma, e il Pd sembra non volersi arrendere.

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