Omofobia in Russia? Spedisci un dildo a Putin

C’è chi boicotta la vodka russa e le olimpiadi invernali, c’è chi rinuncia alla vacanza a San Pietrogurgo e c’è anche chi spedisce dildi a Vladimir Putin. Servirà a qualcosa?

C’è chi boicotta la vodka russa, c’è chi rinuncia alla vacanza a San Pietrogurgo e chi gruppo “Send A Dildo To Vladimir Putin” [Spedisci un dildo a Vladimir Putin]. Sì, avete capito bene! Non dovete fare altro che impacchettate il vostro dildo (nuovo o usato, poco importa) e spedirlo al Presidente in persona.

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo assistito alle violenze in Russia contro gli oppositori del regime: dalle Pussy Riot, agli attivisti lgbt arrestati per “propaganda omosessuale”. Abbiamo pubblicato i video delle violenze e dei soprusi subiti da persone omosessuali . Se, però, la politica stenta ad alzare la propria voce contro la legge omofoba approvata in Russia, le associazioni e la comunità LGBT incominciano a muoversi. Un esempio di pochi giorni fa: il Cassero di Bologna e il Muccassassina a Roma hanno scelto di non fornirsi più di vodka sovietica.

Chissà se spedire un dildo – come boicottare il consumo di vodka – servirà a qualcosa. Probabilmente il vostro dildo non verrà scartato (tantomeno preso in mano) da Putin. Nonostante ciò, una cosa certa: qualsiasi protesta vogliate portare avanti, sarà un gesto politico ben più deciso del silenzio istituzionale che ci circonda.

Per chi fosse interessato, l’indirizzo a cui spedire i vostri sex toys è:

Vladimir Putin

23, Ilyinka Street

Moscow, 103132, Russia