Omofobia: minacce e aggressioni contro i gay

Due ragazzi aggrediti in un bar. Una coppia malmenata nel parcheggio vicino a dei locali gay. Volantini di minacce a un candidato ‘out’ alle elezioni amministrative.

Dalla cronaca degli ultimi giorni un moltiplicarsi di aggressioni e pestaggi ai danni di omosessuali in Veneto e in Toscana. Dalle pagine del Messaggero Veneto è stato il presidente del comitato provinciale Arcigay Nuovi passi di Udine Daniele Brosolo a denunciare che il vicepresidente dell’associazione, Guerrino Dipierro, e un suo amico sono stati pestati da due sconosciuti mentre si trovavano in un bar in compagnia di amici. Sembra che all’origine dello scontro ci sia il fatto che i due hanno cercato di allontanare una coppia di avventori che stavano infastidendo una loro amica. Alla centrale di Polizia di Gorizia è stata presentata denuncia contro sconosciuti. Brosolo si augura che il caso “non sia da annoverare tra i purtroppo frequenti atti di omofobia che si celano troppo spesso non soltanto dietro aggressioni fisiche, ma anche attraverso espressioni e atteggiamenti ostili nei confronti della comunità omosessuale.”

In Toscana una coppia di ragazzi che si stavano baciando nella loro auto sul lungomare di Torre del Lago è stata aggredita da tre magrebini che li hanno insultati e presi a calci e sputi. Il fatto è accaduto sabato notte dopo l’una e a farne le spese sono stati un ventisettenne pisano e un ligure trentunenne, che evidentemente si sentivano tranquilli in quel luogo, notoriamente molto gay-friendly per i molti locali glbt presenti. È proprio da uno di questi che sono accorsi in loro aiuto i buttafuori: hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine ma dal commissariato la risposta è stata che non c’era alcuna volante disponibile perché impegnata altrove. Essendo la stagione turistica all’inizio il proprietari dei locali della Marina chiedono che sia intensificata la presenza delle forze dell’ordine per contrastare l’eventuale ripetersi di atti di questo tipo.

Ti suggeriamo anche  Las Vegas, cacciato dalla piscina perché ha un costume 'troppo gay' - il video è virale

Da Pistoia arriva poi la denuncia inquietante lanciata da Matteo Marliani, candidato per Rifondazione Comunista al consiglio comunale nelle imminenti elezioni amministrative nonché tra i dirigenti della locale sezione dell’Arcigay. Sulla sua soglia di casa sono stati rinvenuti alcuni volantini contenenti offese e minacce, giustificate come difesa dei valori della famiglia tradizionale e con tanto di croce celtica in calce. «Venerdì scorso – ha raccontato Marliani al quotidiano Il Tirreno – dopo l’incontro in città con Vladimir Luxuria sono partito per Milano e sono tornato oggi verso le 13,30. Nel pomeriggio la padrona di casa mi ha chiamato e mi ha detto che, venerdì notte, qualcuno aveva lasciato i tre volantini sulla soglia. Un fatto inquietante perché non si tratta di volantini lasciati per casa ma proprio alla mia porta di casa. In cinque anni in cui sono stato presidente dell’Arcigay non avevo mai subito un attacco del genere. Ma non mi farò intimidire, non ho certo paura. Mentre io vado in giro con la mia faccia e le mie idee di giorno, questi quattro balordi agiscono nel buio della notte». Marliani ha sporto denuncia e i volantini sono ora in possesso degli inquirenti. (RT)