Omofobia No Grazie: parte la campagna piemontese per il turista gay

Al via da gennaio la distribuzione di vetrofanie col logo Friendly Piemonte in dieci comuni per combattere l’omofobia e garantire una buona accoglienza al turista lgbt. Organizza l’Associazione Quore

Da sempre il Piemonte è territorio d’avanguardia per quanto riguarda i diritti lgbt – a Torino nel 1971 nacque la storica associazione ‘Fuori!’ -e ancora una volta lo conferma. È stata presentata ieri la campagna “Friendly Piemonte. Omofobia No Grazie” indirizzata ad operatori turistici ed esercenti per diffondere la cultura del rispetto delle differenze, contrastare l’omofobia e per rendere il territorio più accogliente e attrattivo da un punto di vista turistico. Prenderà il via da gennaio nel capoluogo e in nove comuni dell’area metropolitana dove, complessivamente, abitano circa un milione e 270mila persone. Presso negozi, strutture di accoglienza turistica ed esercenti vari, verranno distribuite le vetrofanie ‘Omofobia No Grazie’ con il logo “Friendly Piemonte”. Per i Comuni e le associazioni che ne faranno richiesta, sono previsti incontri e brevi percorsi di sensibilizzazione con l’obiettivo di informare e migliorare le modalità di accoglienza di operatori turistici e negozianti.

Ideata da Quore, associazione di promozione sociale per i diritti lgbt, e promossa in collaborazione con Ascom Torino, GTT Gruppo Torinese Trasporti e con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, si pone come campagna di sensibilizzazione in relazione agli episodi di violenza e bullismo a sfondo omofobo purtroppo sempre più frequenti in Italia.

Anche il marketing dimostra che trattare bene (e quindi fidelizzare) la clientela queer è vantaggioso: da una ricerca condotta da Aigo con Pangaea Network in Italia, risulta cheil turista lgbt ha in media maggiore disponibilità economica, è earlyadopter – presta particolare attenzione ai consumi tecnologici – e, per il 98% degli operatori turistici, rappresenta un segmento di mercato in crescita e con un forte potenziale di business per il futuro.

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«Secondo i dati – spiegano Silvia Magino e Alessandro Battaglia dell’associazione Quore – Il turismo lgbt costituisce il 7% del fatturato annuo complessivo, pari a 3.2 miliardi di euro. Le opportunità sono legate sia all’aspetto meramente numerico ed economico, sia ai contenuti sociali e culturali connessi alla qualità ed alla composizione di tale pubblico. Parlare di accoglienza del turista lgbt non significa pretendere trattamenti speciali ma parità di rispetto e considerazione. Talora sono piccoli gesti, sguardi, parole che marcano la soglia di una buona accoglienza o, al contrario, determinano una percezione di sgradevole disagio».

«Non possiamo che dare il nostro appoggio e sostegno alla campagna “Friendly Piemonte. Omofobia No Grazie” – ha proseguito Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino -. Torino e il Piemonte hanno da sempre dimostrato a livello istituzionale e nella stragrande maggioranza della popolazione, una particolare sensibilità e attenzione alla tutela dei diritti e delle libertà, civili, religiose e sociali in genere, di ognuno. Una campagna che si propone di sviluppare una cultura del rispetto delle differenze e di migliorare le pratiche di accoglienza di operatori turistici ed esercenti non poteva quindi che sfondare una porta da sempre aperta nel caso specifico della nostra organizzazione».

«Il turismo ha da essere “per tutti” – continua Coppa – e tutti i turisti, qualunque sia il loro vissuto e la loro storia personale, devono essere considerati e trattati nel migliore dei modi e in uguale maniera. La giusta campagna di Quore servirà ancora di più a sensibilizzare i nostri operatori nel farsi interpreti, attraverso le loro strutture e la loro attività, di azioni tese a contrastare ogni tipo di intolleranza contro le varie ‘diversità’ e contro l’omofobia nel caso particolare».

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Plauso per la lodevole iniziativa arriva anche da Ilda Curti, Assessore alle Politiche della Pari Opportunità della Città di Torino: «Un territorio capace di valorizzare le diversità dimostra di essere capace di affrontare le sfide del futuro. L’importanza di comunicare che i nostri territori sono accoglienti e di promuovere un turismo di qualità è sicuramente una risorsa anche in termini economici”. “Lavorare sulla capacità di accogliere – ha concluso Maria Elena Rossi, Direttore Generale Sviluppo Piemonte Turismo – è la miglior promozione che possiamo attivare sul nostro territorio anche in vista di eventi importanti quali Expo 2015 e di future sfide».