“Omofobia, odio che uccide”: la campagna piemontese scatena polemiche

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La Pietà per la prima campagna della Regione, con il Torino Pride. Ma la destra insorge.

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Un momento della presentazione

Un momento della presentazione

La pietà di Michelangelo. È questa l’immagine scelta per la campagna contro l’omofobia in vista della Giornata Internazionale contro l’Omo-Transfobia del prossimo 17 maggio, e presentata questa mattina a Torino dalla Regione Piemonte e dal Coordinamento Torino Pride LGBT.

All presentazione della campagna erano presenti l’assessora regionale ai Diritti, Monica Cerutti insieme ad Alessandro Battaglia del Coordinamento Torino Pride. Avrebbe dovuto esserci anche il presidente Chiamparino, ma per impegni improvvisi non ha potuto presenziare. Su tutto il territorio regionale verrà affisso il manifesto che raffigura la Pietà con il messaggio “L’omotransfobia è odio che ti uccide, non essere complice” e i contatti telefonici delle linee ConTatto (011 5211132) e Pronto Arcigay (3240483543). Un’iniziativa, questa campagna, nata dopo l’incontro tra l’assessora Cerutti, Alessandro Battaglia, Marco Giusta, presidente di Arcigay Torino, e Stefano Sechi, il ragazzo gay aggredito a Torino lo scorso marzo, presente anche alla conferenza stampa di questa mattina.

(l’articolo continua dopo l’immagine)

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“Abbiamo deciso di utilizzare l’immagine della celebre Pietà michelangiolesca – spiega Battaglia -, assoluto capolavoro artistico e patrimonio dell’Umanità. Ben al di là del romando iconografico, la Pietà è ormai entrata nella coscienza collettiva e nella cultura visiva come simbolo del dolore e dell’innocenza ferita. L’omofotransfobia resta un problema serio e più diffuso di quello che normalmente si immagina. Vengono alla luce sono fatti gravi, ma vengono ignorati gli innumerevoli casi che sembrerebero meno gravi e che sono, però, quelli che spingono i ragazzi e le ragazze a commettere atti gravi contro la propria persona. Nel migliore dei casi, li spingono ad avere problemi di inserimento a scuola, nel mondo del lavoro e negli ambiti che invece dovrebbero serenamente accoglierli”.

Alessandro Battaglia

Alessandro Battaglia

LA REGIONE: “LE ISTITUZIONI FACCIANO LA LORO PARTE CONTRO L’OMOFOBIA”

“Denunciare per sconfiggere l’omofobia. La Regione Piemonte crede fortemente nel ruolo che svolgono le associazioni che si occupano di sensibilizzazione e ascolto – hanno dichiarato poche ore prima della conferenza stampa Chiamparino e Cerutti -. È per questo che, insieme al prezioso contributo del Coordinamento Torino Pride LGBT, abbiamo fortemente voluto impegnarci in questa campagna di comunicazione di supporto a tutte quelle persone che ogni giorno a causa del proprio orientamento sessuale subiscono violenza psicologica o fisica e discriminazione”. “È la prima volta che una Regione italiana si impegna in una campagna di tale portata – sottolineano -. Omofobia e transfobia sono due fenomeni che, per la pericolosità sociale che hanno, devono essere combattuti con tutte le forze a disposizione, per questo siamo convinti che anche le istituzioni debbano fare la loro parte in questa battaglia di civiltà”.

IL TORINO PRIDE: “QUESTA È AVANGUARDIA”

“Il Coordinamento Torino Pride in generale ed io in particolare siamo estremamente lieti che il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, e l’Assessora Monica Cerutti, abbiano fatto proprie le nostre sollecitazioni e le nostre istanze – ha commentato Alessandro Battaglia -, dandoci la possibilità di celebrare il 17 maggio nel modo più imponente che mai sia stato fatto nel nostro territorio. Ringraziamo anche tutti i Sindaci delle Città capoluogo che hanno accolto la proposta regionale e hanno concesso i loro spazi dedicati alle affissioni pubbliche in forma gratuita e in particolare anche l’assessorato alle pari opportunità della Città di Torino che da sempre ci sostiene. Questa è avanguardia!”.

Maurizio Marrone

Maurizio Marrone

FRATELLI D’ITALIA: “LOCANDINA BLASFEMO ASSOCIARE L’OMOFOBIA ALLA PIETÀ”

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La campagna, però, ha fatto storcere il naso all’opposizione di centrodestra che ha definito la locandina “blasfema”. “Scherza coi fanti, ma… la sinistra difetta di saggezza popolare e probabilmente soprattutto di rispetto per il sentimento religioso cristiano, dimostrandosi recidiva nel concedere alla leggera, se non proprio al buio i patrocini istituzionali alla propaganda più blasfema dell’associazionismo glbt – attacca Maurizio Marrone, Capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale in Regione Piemonte e in Comune di Torino-. Come altro definire l’accostamento tra l’omofobia e la passione e morte di Gesù Cristo propinato dalla locandina del Torino Pride per la giornata contro l’omofobia? Proprio in un momento storico di feroci e letali persecuzioni anticristiane, di decapitazioni e pulizia etnica religiosa diventa un’offesa intollerabile e provocatoria paragonare le aggressioni omofobe alla crocifissione di Cristo, patrocinata peraltro da Regione Piemonte, Comune di Torino e di altre amministrazioni comunali piemontesi! Esigo il ritiro immediato dei patrocini con richiesta di comunicazioni urgenti nei consigli regionale e comunale e le scuse pubbliche di Chiamparino e Fassino!”.

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