Omofobia a Pinerolo (TO): picchiato uomo perché gay

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Due extracomunitari lo hanno salvato dall'aggressore. E' successo nel torinese.

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Un ennesimo episodio di violenza omofobica è avvenuto a Pinerolo, in provincia di Torino. Un omosessuale è stato duramente picchiato nei giorni scorsi, durante il pomeriggio, mentre si trovava nella strada, a lato dei giardini della stazione. A riferirlo, in un dettagliato articolo, un giornale online della zona, La Voce di Pinerolo .

Un ragazzo venticinquenne che era insieme ad alcuni amici, tra cui sicuramente una ragazza, si è avvicinato all’omosessuale che era seduto tranquillo dentro la sua auto. Il giovane, che aveva una stampella, prima ha colpito il parabrezza dell’auto e poi ha cominciato a inveire contro l’uomo, accusandolo di aver infastidito suo nipote. Appena uscito dall’auto, l’omosessuale sarebbe stato colpito in faccia dalla stampella del ragazzo e poi da diversi pugni. “Ho cercato di difendermi in qualche modo ma è stata dura”, ha dichiarato alla Voce di Pinerolo.

A soccorrerlo sono stati due ragazzi extracomunitari che sono intervenuti per aiutarlo ed allontanare l’aggressore. “Meno male che c’erano quei due ragazzi extracomunitari che mi hanno aiutato – ha raccontato – altrimenti non so come sarebbe finita. Quel giovane che mi picchiava mi sembrava una furia imbestialita. Vorrei ringraziare quei due ragazzi che mi hanno aiutato. Sono stati i miei angeli”.

Mentre l’omosessuale si avviava verso la stazione dei Carabinieri per denunciare l’accaduto, ne ha incrociato una pattuglia ed ha scoperto che il suo aggressore era già stato individuato e fermato. Davanti ai militari dell’Arma, sempre secondo la sua testimonianza alla Voce di Pinerolo, l’aggressore avrebbe continuato con la sua arroganza e violenza, arrivando a dirgli “se avessi avuto una pistola ti sparavo”.

L’uomo ha la faccia gonfia, un occhio nero e tanta tristezza nel cuore, racconta il quotidiano online piemontese. In ospedale gli hanno dato cinque giorni di prognosi. “Ma il vero dolore non è tanto quello fisico bensì quello che porto dentro”, dichiara.

Secondo lei perché è stato picchiato, gli chiede il giornalista piemontese. “Non ne ho idea. E’ tutto così assurdo. Io sono omosessuale, ho girato il mondo, ma non ho mai vissuto un’esperienza simile. Terribile. Mi dà persin fastidio dire che sono omosessuale: io sono una persona. Ma se queste persone ignoranti e violente pensano di farmi paura si sbagliano. Continuerò a uscire di casa e frequentare le persone, il mondo. Non sono più giovane, ho già una certa età, ma la mia libertà la difenderò con tutte le forze che mi rimangono.” La testimonianza dell’omosessuale sarebbe stata confermata, sempre secondo il quotidiano online piemontese, da un autista di autobus che avrebbe assistito alla scena.

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