L’Onda Pride conquista anche Mantova, il sindaco: “Prevedo già polemiche”

La città lombarda si aggiunge ai quattro cortei LGBT già previsti in regione: Milano, Varese, Pavia e Bergamo.

L’Onda Pride continua a ingrandirsi e toccare nuove province italiane: anche Mantova entrerà nella lista delle città rainbow.

Con la conferma di Mantova degli ultimi giorni, la Lombardia diventa nettamente la prima regione d’Italia per numero di cortei LGBT previsti quest’anno, ben cinque, che si aggiungono a tutte le altre città toccate dall’Onda Pride.

“Il Pride –  ha affermato il presidente di Arcigay La Salamandra, Diego Zampolli –  in passato e oggi, è il mezzo per rivendicare i diritti, per affermare l’esistenza della propria identità e del proprio orientamento sessuale. Tema di quest’anno, quello del coming out, l’uscire fuori, il manifestare la propria identità e dimostrare l’orgoglio della molteplicità umana”.

onda pride
I rappresentanti di Arcigay La Salamandra e il sindaco Mattia Palazzi (secondo da destra) alla presentazione del Mantova Pride.

La parata è fissata per il 16 giugno e il sindaco Mattia Palazzi, la cui giunta comunale ha concesso patrocinio e contributo al corteo LGBT, aveva dichiarato che “Il cammino per i diritti è sempre minato da chi vuole tornare indietro e – come riportato dalla Gazzetta di Mantovaci saranno polemiche”.

Una previsione che si è già concretizzata nelle ultime ore, con il centrodestra locale che lo accusa di trascurare la ‘famiglia tradizionale’ e chiede che il Comune finanzi un evento simile ma dedicato proprio alle famiglie eterosessuali con figli: “Il Comune, assieme alle scuole, alle parrocchie e alle tante associazioni si impegni a organizzare un festival in cui vi siano conferenze, dibattiti tematici e manifestazioni sportive che vedano impegnati genitori e figli. Sarebbe un’iniziativa unica nel suo genere e sicuramente di sviluppo culturale ed economico per la città”.

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