Onda Pride, Novara e Sorrento ultime tappe di un 2019 da record

42esimo e 43esimo Pride di un’estate da record. Si chiude oggi l’Onda Pride 2019, con Sorrento e Novara in piazza.

L’ultimo sabato rainbow di una straordinaria estate LGBT prenderà vita oggi, tra Novara e Sorrento, con le ultime due sfilate dell’Onda Pride 2019.

La 42esima e la 43esima, a voler essere precisi, di una stagione che ha celebrato nel migliore dei modi i 50 anni dei Moti di Stonewall, facendo scendere in strada quasi due milioni di persone dall’11 maggio scorso ad oggi. A Novara il Pride prenderà vita alle 15,30 dal piazzale dell’Autostazione in Largo Pastore, per poi attraversare la città e chiudere a Piazza Martiri della Libertà. La sfilata sarà dedicata a Elisa Pomarelli, donna lesbica uccisa a Campogrande di Carpaneto dall’amico rifiutato.

A Sorrento, invece, concentramento in piazza Lauro a partire dalle ore 15:30, con partenza alle ore 17. Il Pride percorrerà via Correale, via Aniello Califano, via Bernardino Rota, viale Nizza, corso Italia, piazza Tasso e corso Italia, fino a raggiungere piazza Andrea Veniero con arrivo previsto alle ore 19. Gli organizzatori si augurano a sfilare ci sia anche il Sindaco.

Nell’estate in cui l’odio e l’intolleranza hanno raggiunto picchi inimmaginabili nel nostro Paese – commenta Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay – il movimento lgbti ha riempito con caparbietà le piazze, mostrando il lato migliore della nostra società. L’Onda Pride, partita a maggio da Vercelli, si è articolata in ben 41 manifestazioni, una cifra record, mai raggiunta in Italia. Più di un milione di persone hanno marciato nelle strade per rappresentare la richiesta di diritti, uguaglianza, solidarietà: perché nonostante la campagna battente di Salvini e dei suoi sodali, la nostra battaglia non indietreggia, anzi allarga i propri orizzonti e le proprie alleanze. Cinquant’anni fa i moti di Stonewall a New York, che Arcigay ha celebrato prendendo parte allo straordinario corteo del World Pride, diedero inizio a una rivoluzione che ha prodotto, in moltissime parti del mondo, il riscatto delle persone lgbti, la loro vittoria nella società, il loro sentirsi dalla parte giusta della storia. Domani, a Sorrento e a Novara, chiuderemo una stagione indimenticabile, che consegniamo al neonato governo come la richiesta plastica e tangibile di farsi carico delle istanze del nostro mondo, ancora ai margini dell’agenda politica. Allora lo ripetiamo: per riscattarci dall’odio di questi mesi, vogliamo una legge che quell’odio lo contrasti esplicitamente, senza sconti. Solo allora potremo davvero dirci in cammino verso un nuovo umanesimo“.

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