Oggi Trump firmerà il provvedimento che, in nome della libertà religiosa, permette di discriminare legalmente le persone LGBT

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La libertà religiosa prima di tutto.

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A pochi mesi dall’indiscrezione che aveva fatto indignare la comunità LGBT degli USA e messo in allerta le associazioni che si occupano della tutela dei diritti civili, oggi il Presidente Donald Trump è pronto a rendere legale la discriminazione delle persone LGBT con un ordine esecutivo che metterà la libertà religiosa sopra ogni cosa.

Gli ufficiali dell’amministrazione Trump hanno confermato che nella giornata di oggi, giovedì 4 maggio, il Presidente firmerà l’ordine esecutivo che ha destato non poca preoccupazione tra le persone LGBT.

Il testo dell’ordine dovrebbe essere lo stesso circolato lo scorso febbraio e stabilirà che ogni azienda e organizzazione può e deve proteggere la libertà religiosa in ogni aspetto della vita. Questo significa che si potrà esercitare il proprio diritto alla libertà di religione quando si forniranno servizi sociali, educazione e servizi sanitari, ma anche mentre si svolgerà un lavoro o si sottoscriveranno contratti col governo.

Gli impiegati comunali potranno, ad esempio, rifiutarsi di concedere licenze per matrimoni tra persone dello stesso sesso, negozianti possono rifiutarsi di servire musulmani o omosessuali e medici potranno rifiutarsi di prendere in cura gay e transgender. Basterà giustificare il proprio comportamento su base religiosa.

Sempre secondo l’ordine a breve in vigore, inoltre, il Dipartimento del Tesoro non potrà imporre tasse a qualsiasi ente o organizzazione religiosa neanche nel caso in cui questa “creda, parli e agisca in linea con la convinzione che il matrimonio sia o debba essere riconosciuto come l’unione tra un uomo e una donna, le relazioni sessuali siano riservate al matrimonio, uomo e donna siano definiti tali in base al loro sesso biologico così come determinato dall’anatomia, dalla fisiologia, dalla genetica o da prima della nascita, e che la vita umana inizi dal concepimento e debba meritare protezione in tutti gli stadi della vita”.

Quando si parla di Donald Trump siamo abituati a sorprese ed improvvisi cambi di direzione, la firma dell’ordine esecutivo inoltre è sempre rimasta nella sfera delle indiscrezioni. Non rimane che attendere per scoprire se il magnate americano firmerà o meno questo provvedimento discriminatorio.

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