Orge e corruzione nelle curie toscane

La Chiesa Toscana è nella bufera: orge a Firenze e Siena che coinvolgerebbero vescovi e monsignori. Ma ci sarebbero anche regali e svendite di beni immobiliari.

La Chiesa fiorentina è nella bufera. Prima don Lelio Cantini, ex parroco della chiesa «Regina della Pace», è stato indagato dalla Procura di Firenze per violenze sessuali, psicologiche e plagio. Poi ad essere coinvolto da cinque testimoni è stato addirittura il vescovo ausiliare, Claudio Maniago (nella foto), colpevole di essere a conoscenza dei "peccati" commessi da don Cantini e di averlo protetto. Maniago avrebbe anche partecipato a incontri sessuali e avrebbe «minacciato» i testimoni esortandoli al silenzio.

A difesa dei prelati è intervenuto il cardinale Antonelli, che a radio Toscana ha detto «La verità dei fatti prima o poi verrà ristabilita; ma il danno recato alla persona è gravissimo».

Una cinquantina le persone ascoltate fino ad oggi dalla procura. Tra di loro anche un gay, due dipendenti della curia fiorentina e due sacerdoti, che chiamerebbero in causa il vescovo ausiliare, secondo quanto riportato oggi da due quotidiani.

La procura di Siena, nell’ambito di un’altra inchiesta, ha rinviato a giudizio monsignor Giuseppe Acampa, 38 anni, l’economo della Curia di Siena.

Le accuse per Acampa sono di incendio doloso, calunnia e truffa. Tutto risalirebbe a quando, nell’aprile 2006, le fiamme distrussero l’Economato della Curia di Siena. Le indagini scoprirono che «l’unica finalità era quella di distruggere documenti attinenti operazioni finanziarie promosse dalla diocesi attraverso la Curia». Nello specifico le indagini hanno portato alla scoperta di un Audi A3 regalata ad Acampa in cambio di un immobile della curia venduto ad un iprenditore ad un prezzo molto inferiore al valore di mercato. Ma non è finita: si scopre anche che Acampa avrebbe partecipato a incontri particolari con altri due preti. Ed ecco che l’inchiesta di Firenze si intreccia con quella di Siena.

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