ORGOGLIO ALLA POLACCA

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A Varsavia, il 1° maggio la sfilata organizzata da gay e lesbiche per rivendicare diritti e parità è stata più affollata della manifestazione ufficiale della Festa del Lavoro....

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VARSAVIA – Più di tremila persone hanno preso parte alla coloratissima “Parata dell’Uguaglianza” organizzata dall’ILGCN (International Gay/Lesbian Culture Network di Polonia) con il sostegno delle organizzazioni gay e lesbiche come il Lambda di Varsavia e di Szczecin, e il KPH . Gay, lesbiche, bisessuali e transgender insieme con i loro sostenitori, hanno protestato contro l’intolleranza, la discriminazione e l’omofobia. La Parata dell’Uguaglianza è stata la più grande dimostrazione di tutte quelle che hanno avuto luogo il 1° maggio in Polonia, persino più grande delle celebrazioni ufficiali della Festa del Lavoro organizzate dal partito Socialdemocratico polacco al governo.

I partecipanti hanno chiesto a gran voce una legge che permetta ai gay e alle lesbiche di registrare le loro unioni e che garantisca loro gli stessi diritti delle coppi esposate in ambiti come quelli ereditari, o di assistenza al partner malato. «Siamo la più grande minoranza della Polonia – si poteva udire dagli altoparlanti – Abbiamo il diritto a combattere per l’uguaglianza».

Il percorso della parata è partito dalla piazza del Castello situata nella città vecchia, e ha raggiiunto il Parlamento. I partecipanti hanno marciato al ritmo della musica sparata dagli altoparlanti, alcuni ballavano, altri sventolavano bandiere arcobaleno. Su uno dei due carri c’erano alcune drag queen.

Alla marcia hanno preso parte anche alcuni attivisti giunti dalla Francia, dalla Germania, dall’Ungheria e dalla Serbia. Joke Swiebel, europarlamentare olandese, portavoce del gruppo per i diritti di gay e lesbiche al Parlamento europeo, che ha preso parte alla manifestazione, ha detto che «la tolleranza non basta. Non abbiamo bisogno di tolleranza. Abbiamo bisogno di giustizia e di diritti uguali agli altri».

Nessun politico polacco ha preso parte alla parata. La famosa cantante jazz polacca Krystyna Pronko, ha detto che «i politici che non “hanno potuto farlo” oggi, dovrebbero rivedere le loro posizioni. Guardate quanti siamo!»

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