Orlando, sopravvissuto alla strage del Pulse dice di essere “tornato etero”

Luis Javier Ruiz è diventato il nuovo testimonial degli integralisti religiosi americani.

Luis Javier Ruiz: gay sopravvissuto all’odio omofobico di Orlando e che ora abbraccia lo stesso odio tra le fila dei fondamentalisti cristiani.

L’attentato che due anni fa colpì il gayclub Pulse a Orlando, in Florida, fu uno delle più gravi stragi con armi da fuoco della storia americana. Quel giorno morirono 49 persone, molte LGBT, sulle 320 circa che furono stimate all’interno del locale.

Luis Javier Ruiz, 49 anni, fu uno di quelli riusciti a scampare alla furia stragista di Omar Maaten. Rimase solo ferito, due suoi amici invece morirono quella notte. Eppure a volte a un evento del genere non si sopravvive mai davvero o allo stesso modo.

Pochi giorni fa infatti Ruiz ha scritto un post su Facebook in cui ha affermato che parteciperà alla Freedom March, la marcia della Libertà, perché in sostanza si sarebbe liberato dalla sua omosessualità. Un annuncio che arriva al termine delle cosiddette “terapie riparative”, le pratiche antiscientifiche con cui si millanta di poter convertire le persone all’eterosessualità.

“Potevo essere il numero 50 – ha scritto Ruiz – Guardando le vecchie immagini della notte del Pulse, ricordo la mia lotta con la perversione, il pesante consumo di alcol fino a vomitare tutto e il sesso promiscuo che ha portato all’HIV!”.

“Ora Dio mi ha accolto e mi ha donato Gesù Cristo – prosegue Ruiz – Sono sopravvissuto affinché conoscessi il suo amore a un livello più profondo”.

La Freedom March è un evento legato all’integralismo cristiano americano ed è organizzata dal gruppo ultraconservatore “Voice of Voiceless”. Quest’anno si terrà dopodomani a Washington.

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Se il doloroso comportamento di Ruiz non bastasse, ancora più disgusto provoca la scelta del profilo Facebook dell’evento di farsi pubblicità utilizzando proprio il volto e la storia del “sopravvissuto al Pulse”, in totale spregio alle vittime di quella notte, persone rimaste uccise proprio mentre vivevano spensieratamente e liberamente quella sessualità che eventi come questo vogliono emarginare o combattere.