Oscar Cazorla è stato ucciso: il Messico gay piange un grande attivista LGBT

Sconvolta la comunità LGBT messicana per la scomparsa di Cazorla.

Oscar Cazorla non era un semplice attivista. Ha dedicato la sua vita alla comunità LGBT, di cui andava fiero, e aveva combattuto per ottenere pari diritti. E’ stato ucciso all’interno ella sua abitazione, a Juchitan, nello stato di Oaxaca, in Messico. Non si sa se sia stato vittima di un attacco omofobo o se si tratti di una rapina, ma sicuramente è un grave perdita per tutta la comunità messicana. La Polizia di Oaxaca ha avviato le indagini per omicidio. Al momento, si sa solamente che Oscar Cazorla è stato ucciso con un oggetto appuntito conficcato nel cuore.

Dalle iniziali ipotesi, non ancora confermate dagli inquirenti che seguono il caso, l’attivista messicano sarebbe stato ucciso per il suo impegno nel campo dei diritti civili. C’è d aggiungere anche che in Messico i crimini d’odio verso la comunità LGBT sono aumentati, e ora comprendono delle vaste zone del Paese. Una violenza inaudita, come conferma anche il brutale omicidio di Oscar Cazorla. Molte associazioni e istituzioni internazionali hanno condannato il crimine.

Il genere “mux” difeso da Oscar Cazorla

Cazorla era ben noto, oltre che per il suo impegno, anche per aver fatto conoscere e difeso il genere “mux”, ovvero un genere non binario. Si tratta di un terzo genere, quello che in altri stati hanno definito semplicemente con una X, riconosciuto dalla cultura indigena dell’Istmo de Tehuantepec. I mux sono persone nate biologicamente maschi, ma che si vestono con abiti e si atteggiano con comportamenti femminili. Nonostante presentino i genitali maschili, non si definiscono né uomo né donna (è appunto un genere non binario).

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I mux si trovano principalmente nello stato di Oaxaca, zona originaria anche di Cazorla. I primi mux sono noti già 60 anni fa, e sono piuttosto comuni in questa zona, grazie anche all’apertura della società. In altri luoghi del Messico la discriminazione è molto più forte, e sta prendendo sempre più piede, nonostante si dica che il Messico sia molto gay-friendly. In genere, i mux hanno famiglia con partner sia maschili che femminili. Juchitan ospita oggi 5.000 mux, e la città organizza ogni anno una celebrazione chiamata Vela de las Autenticas Intrepidas Buscadores del Peligro, che punta a promuovere il rispetto di questo terzo genere. Questa veglia viene fondata da Cazorla nel 1976.

Condanna per l’omicidio

Jan Jarab, rappresentante dell’ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite in Messico, ha dichiarato: “Condanniamo questo terribile crimine che colpisce l’intera comunità Muxe e tutti i difensori dei diritti umani a Oaxaca“. Ha anche lanciato un appello affinché le indagini siano svolte in modo approfondito, dato che a volte la Polizia non si impegna a fondo in questi casi. Come si è potuto vedere recentemente.

Tutta la comunità dello Stato hanno espresso la vicinanza alla famiglia di Oscar Cazorla, l’ultimo di una serie di omicidi verso i difensori dei diritti in Messico.