Oscurati i manifesti Arcigay. La Destra: “Siamo stati noi”

E’ successo ad Udine dove i manifesti della campagna contro l’omofobia patrocinati dal comune sono stati coperti da manifesti bianchi. Il sindaco e Arcigay assicurano denuncia contro i responsabili.

00 manifesti a Udine e 100 a Pordenone. Così il Comitato provinciale Arcigay "Nuovi Passi" ha voluto celebrare ieri la Giornata Mondiale contro l’Omofobia, con il patrocinio del Comune di Udine e di quello di Pordenone. Oggi, però, al loro risveglio, gli udinesi hanno dovuto fare i conti con una brutta sorpresa: dei manifesti bianchi coprivano quelli di Arcigay e adesivi attaccati ai parcomentri e sui muri riportavano la scritta "Froci, la natura e il mondo vi ripudierà" in risposta allo slogan della campagna contro l’omofobia che recitava "Civiltà, prodotti tipico friulano. Udine contro l’omofobia". Sullo sfondo dei manifesti una coppia gay e una lesbica ritratte davanti ad una tavola imbandita intente a scambiarsi un castissimo bacio sulle labbra.

Il Comune ha fatto sapere che i manifesti oscurati saranno ripristinati il prima possibile.

Il fatto, però, non è avvenuto del tutto inaspettato dato che nei giorni scorsi alcuni rappresentanti della destra cittadina avevano già minacciato di coprirli.

Pordenone, invece, ha tristemente risposto via Facebook con una campagna eterosessuale pensata in contrapposizione a quella gay.  "E’ con profondo rammarico che abbiamo assistito a questa azione di inciviltà – ha dichiarato il sindaco di Udine Furio Honsell -. Un’azione che condanniamo in tutti i sensi. Per quanto riguarda la copertura avvenuta nella notte ci attiveremo in base a quanto previsto dal regolamento comunale, che prevede il ripristino dei manifesti del committente. E’ chiaro comunque che sporgeremo denuncia contro anonimi – ha concluso Honsell – e condanniamo questa azione così come tutte le espressioni di intolleranza apparse sulla stampa locale da parte di esponenti politici regionali. Come ho già avuto modo di rilevare da tutto questo emerge il fatto che di Giornate contro l’omofobia c’é davvero bisogno".

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E non sono rimasti anonimi a lungo gli sutori del gesto omofobo compiuto nella notte ai danni dei manifesti di Arcigay e Arcilesbica perché a rivendicarne la paternità è stato il responsabile regionale de La Destra, Ernesto Pezzetta. "Lo rivendico – ha dichiarato Pezzetta – assumendone la piena responsabilità. Si tratta di un’iniziativa prettamente politica, in contrapposizione alla scelta fatta dai Comuni di Udine e di Pordenone di patrocinare i manifesti". Pezzetta, già consigliere provinciale di Udine per due mandati ed ex consigliere comunale a Tarvisio (Udine), ha fatto sapere di poter "andare incontro ad azioni legali. Chi intende procedere lo faccia, se intravede in questa iniziativa politica qualche infrazione alla legge. Potevamo anche restare nell’anonimato – ha aggiunto – ma poiché sono una persona corretta mi assumo la responsabilità di dire che siamo stati noi a oscurare i manifesti". Pezzetta ha poi aggiunto di essere "aperto a un confronto con Arcigay e Arcilesbica: rispetto le persone omosessuali, ma non accetto la speculazione politica che si vuole fare".

Prima dell’affissione dei manifesti, il consigliere del Pdl Paolo Ciani aveva dichiarato di essere contrario alla campagna perché quelle immagini rappresenterebbero "violenza nei confronti dei bambini, giacché quanto meno lanciano messaggi diseducativi, ovvero modelli comportamentali che posso condizionare i più piccoli".

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"Siamo shoccati – ha dichiarato il presidente nazionale di Arcigay Paolo Patanè -: mentre il Presidente della Repubblica, il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna e il presidente del Senato Schifani condannavano con durezza l’omofobia e la discriminazione ai danni degli omosessuali in Friuli Pdl e ‘La Destra’ davano il via libera allo squadrismo pronto a censurare i nostri affetti e con il rischio di alimentare una spirale di inutile odio contro la comunità gay e lesbica locale. Tirare poi in ballo i bambini come ha fatto Ciani è un atto vile perché la bellezza dell’affetto, qualunque sia la sua forma non può che essere educativa. Diseducativi per i bambini, al contrario, sono la violenza, l’omofobia, la discriminazione e il sopruso". Arcigay ha poi fatto sapere di aspettarsi le scuse del Pdl e de La Destra e, nel ringraziare il sindaco Honsell per il supporto dato alla campagna udinese, annuncia di voler denunciare i responsabili dell’oscuramento dei manifesti che dopo le dichiarazioni di Pezzetta non sono più ignoti.