Osservatorio anti-discriminazioni a Roma

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Il Sindaco di Roma e il ministro per le Pari Opportunità hanno firmato un protocollo per istituire un Osservatorio contro tutte le discriminazioni. Ma Alemanno ribadisce il suo...

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Nasce a Roma l’Osservatorio cittadino contro le discriminazioni. Lo hanno annunciato il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, entrambi firmatari di un protocollo d’intesa che dà il via all’operazione. L’obiettivo sarà la difesa della persona umana in tutte le sue esternazioni: lotta alla discriminazione di genere, orientamento sessuale, orientamento religioso, etnia, età e disabilità.

All’interno del documento vengono previsti impegni del Comune e del ministero: in particolare, attività di formazione ed informazione, oltre alla realizzazione di iniziative che portino a momenti di contatto e confronto con le associazioni del settore. «L’Osservatorio darà una risposta concreta – ha spiegato Carfagna – a chi chiede più attenzione, servirà a contrastare ogni forma di violenza con matrice discriminatoria. Ciò sottolinea come il governo e il Comune di Roma siano in prima linea per contrastare fenomeni odiosi, che ci auguriamo di azzerare». Da parte del sindaco Alemanno, la puntualizzazione che con questo documento «si porta a compimento anche l’impegno preso con la comunità omosessuale, dopo gli ultimi episodi di aggressioni. Vogliamo stendere una rete protettiva, perché i soggetti più deboli non si sentano abbandonati».

A margine però della firma del protocollo, il Sindaco, commentando la proposta di delibere e mozioni da parte di alcuni rappresentanti dell’opposizione in Consiglio comunale, per istituire le unioni civili e combattere l’omofobia, ha anche ribadito che «Una cosa è la discriminazione, un’altra cosa sono le scelte personali che devono essere fatte rispetto alle leggi del Parlamento. Sono contrario ai matrimoni gay – ha proseguito Alemanno – sono contrario alle unioni di fatto. Ma è una mia scelta. Mi confronto con il Parlamento. Quando il Parlamento decide, mi adeguo alle sue leggi. Ma la discriminazione – ha precisato ancora il sindaco di Roma – è un’altra cosa. Colpisce i diritti fondamentali della persona umana a quello che è il riconoscimento di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione».

Parole di apprezzamento per l’iniziativa sono arrivate dall’onorevole Paola Concia. L’istituzione dell’osservatorio «È una delle poche risposte positive a quanto accaduto la scorsa settimana con la bocciatura alla Camera del testo base contro l’omofobia di cui ero relatrice». «Quello firmato questa mattina – ha proseguito la deputata del PD – è uno strumento di contrasto alla discriminazione, che evita gerarchie tra soggetti deboli, come invece – ha proseguito la deputata democratica – avviene oggi nella legislazione nazionale, dopo la bocciatura del testo base».

Esulta Imma Battaglia, organizzatrice del Gay Village: «La ritengo una vittoria della comunita’ omosessuale e transessuale nel segno di quella politica per cui mi batto da anni ma anche segno che questa amministrazione si sta muovendo su questo nella giusta direzione. Non pretendo che Alemanno diventi un paladino dei diritti civili dei gay e dei trans ma che si impegni concretamente come sindaco nella tutela della sicurezza di tutti e nella promozione di una cultura di integrazione».

In una nota il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo ha dichiarato: «Il protocollo sottoscritto oggi dal Comune di Roma e dal Ministero delle Pari Opportunità è un atto significativo. L’istituzione di un Osservatorio cittadino contro ogni forma di intolleranza può rappresentare uno strumento utile per analizzare il fenomeno dell’omofobia e della transfobia e per mettere in campo politiche educative e sociali più ampie, necessarie per contrastarlo. L’unico strumento per eliminare la discriminazione è, però, sostenere la piena uguaglianza di tutti: le istituzioni locali e il Parlamento devono impegnarsi perché cittadini e coppie lesbiche e gay abbiano pari diritti. E’ la nostra unica richiesta».

Critico invece il presidente del Circolo Mario Mieli, Andrea Maccarrone: «La posizione contraria del Sindaco Alemanno in  merito a coppie di fatto e matrimoni gay è già nota. Spiace che la tiri fuori sempre come contrappasso di norme contro discriminazioni e omofobia quasi a voler dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Con queste affermazioni il Sindaco sembra volersi autogiustificare per fare il suo dovere contro le discriminazioni e di fatto fa apparire in autentico questo impegno. Nei confronti di omofobia e transfobia il Campidoglio non può assumersi solo impegni di facciata o di stampo sicuritario. È fondamentale contrastare la cultura dell’odio e della violenza che si alimenta anche della perdurante apartheid legislativa che colpisce gay lesbiche e trans e di queste affermazioni che negano diritti e uguaglianza sulla base di presupposti ideologici»

di Federico Boni

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