Ozpetek: “Serve una legge che tuteli le coppie di fatto”

Presentando il suo ultimo film a Bologna, il regista si è espresso anche sulla vicenda dell’eredità di Lucio Dalla: “Lo stato non tutela le coppie, avrebbe dovuto fare testamento”.

"Giustamente Lucio Dalla non parlava del suo privato e non vedo perché avrebbe dovuto farlo, ma secondo me doveva pensare di fare testamento, perché è mi sembrano incredibili i casi in cui, muore una persona, ed ereditino magari dei lontani cugini e non il convivente. Insomma, doveva pensarci lui perché lo Stato non ci pensa e non protegge i diritti delle coppie di fatto". Lo ha dichiarato il regista Ferzan Ozpetek durante la conferenza stampa a Bologna dove ha presentato il suo ultimo film "Magnifica presenza". Durante l’incontro con i media, infatti, alcuni giornalisti gli hanno rivolto delle domande a proposito della vicenda dell’eredità del cantautore scomparso lo scorso 1 marzo.

"Penso che sarebbe bello – ha aggiunto Ozpetek – se i cugini eredi andassero da Marco Alemanno e dicessero ‘parliamo’". In generale, sui diritti non riconosciuti ai conviventi, Ozpetek ha dichiarato che "i politici fanno solo dei numeri ridicoli per ottenere qualche voto in più", ma poi le leggi continuano a mancare. "Ad esempio nel caso di Dalla – ha detto – la colpa non è né sua, né della chiesa, ma di chi sta al governo". Dei partiti e dei politici che ci hanno governati finora, in sostanza. "Io sono contario all’aborto, ma credo sia giusto che ci sia una legge per tutelare i diritti e le scelte delle donne, così come dei matrimoni gay non mi importa nulla – ha continuato – ma credo ci debba essere una legge che tuteli le coppie di fatto".

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"La verità- ha continuato il regista – è che invece ci sono persone che soffrono, che pagano le tasse, ma che sono considerate di serie C, indipendentemente dal fatto che siano o meno gay". Ozpetek si è poi detto convinto che "le persone sono persone e non devono essere giudicate dalla cintola in giù, in questo senso me l’aggettivo ‘omosessuale’ è una parola bruttissima e credo anche ci sia una gioventù molto male informata, senza considerare che mi dispiace molto quando sento una persona credente discriminare i gay facendo delle separazioni. Poi penso che in realtà quella persona non sia credente, perché chi crede in Dio sa che Dio accoglie tutti".