Pacs: Cecchi Paone, esilarante linguaggio Unione

Alessandro Cecchi Paone definisce “esilarante” e “veterocristiano” il linguaggio usato dall’Unione nella bozza di programma, nella parte che riguarda le unioni di fatto.

ROMA – Definisce “esilarante” e “veterocristiano” il linguaggio usato dall’Unione nella bozza di programma, nella parte che riguarda le unioni di fatto, e afferma che “se ci sono problemi a destra, non siamo tranquilli nemmeno a sinistra”: Alessandro Cecchi Paone, il giornalista e conduttore tv che due anni fa ha reso nota la sua omosessualità, non fa sconti a nessuno quando si parla di Pacs.

Intervenendo alla presentazione della manifestazione organizzata da Arcigay per sabato prossimo in piazza Farnese a Roma, e che lui condurrà insieme a Lella Costa (“le chiederò di pacsarsi con me” annuncia), Cecchi Paone parla di una “battaglia trasversale” per portare a casa una legge che regolamenti le unioni di fatto. “Proprio ora sto andando a cercare di convincere alcuni esponenti del centrodestra a partecipare all’iniziativa romana” annuncia, spiegando che “c’è una componente della Cdl, quella che fa capo ai liberali come Alfredo Biondi e ai Radicali ‘scissionistì, che è pronta a lottare in questa direzione”.

“Noi omosessuali non facciamo questa battaglia solo per noi stessi ma per tutti – aggiunge – ed è ora che il Vaticano la smetta di occuparsi di noi e si occupi della moralità dei vertici del sistema bancario e finanziario italiano”.