Pacs: Grillini (Ds), Prodi dica sì o no

La formulazione contenuta nel programma dell’Unione sulle coppie di fatto ‘non può essere considerata una mediazione accettabile dal movimento gay italiano’.

ROMA – La formulazione contenuta nel programma dell’Unione sulle coppie di fatto ‘non può essere considerata una mediazione accettabile dal movimento gay italiano’, perchè ‘frutto del gioco al ribasso sui diritti umani, confusa e ambigua’. Lo afferma Franco Grillini, deputato Ds e presidente onorario di Arcigay.

Nelle prossime ore, rende noto Grillini, si terranno in tutta Italia decine di manifestazioni e presidi di protesta, che sono ‘la prima immediata esternazione di una diffusissima e profonda delusione’. ‘Romano Prodi a settembre – spiega il deputato – ci aveva rassicurati con un impegno personale sul fatto che nel programma dell’Unione sarebbe stato contenuto il riconoscimento del Pacs, dicendosi d’accordo con il suo contenuto. Rivolgo un accorato appello al leader dell’Unione affinchè confermi pubblicamente quell’impegno e, soprattutto chiarisca quali diritti e doveri conterrà la proposta del centrosinistra’.

Nel contempo, Grillini chiede agli altri leader di pronunciarsi con chiarezza sull’elemento centrale dei diritti delle coppie di fatto, omo o eterosessuali che siano, ovvero la parte pubblicistica rappresentata dai 10 punti sui diritti dei conviventi, che lo stesso parlamentare elenca:

1) Eredità: in assenza di testamento il contraente superstite della convivenza ha gli stessi diritti spettanti al coniuge previsti in materia di successione legittima dal Codice civile.

2) Reversibilità della pensione.

3) Assistenza sanitaria: permesso di assistenza ospedaliera e, nel caso di incapacità del partner, possibilità di prendere decisioni sulla sua salute.

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4) Assistenza penitenziaria.

5) Contratto di locazione e diritto di permanenza nell’abitazione comune nel caso di morte di uno dei contraenti.

6) Diritti di cittadinanza per il partner extracomunitario se residente in Italia da almeno 5 anni.

7) Nel caso di morte di uno dei partner, tutte le scelte di natura religiosa o morale, le modalità di svolgimento della cerimonia funebre, la scelta del luogo di sepoltura ovvero la decisione di cremare il corpo del defunto sono adottate dal partner convivente.

8) Congedi lavorativi per motivi di assistenza sanitaria, partner inabile o malato terminale.

9) Esoneri e dispense relative al servizio militare volontario.

10) Tutela in caso di separazione.

‘In questi 10 punti – afferma Grillini – sta il nocciolo della battaglia sui Pacs e chiederemo che ci si pronunci uno per uno, rivolgendosi al movimento lgbt – aggiunge, riferendosi al movimento di lesbiche, gay,bisex e transessuali) – che li ha sostenuti da anni e anche a quei 3 milioni di cittadini italiani che vivono con e in una coppia di fatto, i quali aspettano da tempo risposte concrete e non proclami ideologici o legislazione creativa’.

‘I 10 punti – conclude – sono di una chiarezza elementare e sono anche alla portata di tutti. Si risponda con un sì o con un no e finalmente ci si prenda una responsabilità definitiva’.

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