Pacs: per il sen. De Gregorio saranno la Caporetto di Prodi

di

Il senatore Sergio De Gregorio lancia una campagna per far conoscere a tutti “la propria posizione di intransigenza sulle coppie di fatto omosessuali.”

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
963 0

ROMA – A fine dicembre il senatore Sergio De Gregorio ha annunciato sul proprio blog che il suo movimento politico, Italiani nel mondo, vuole organizzare “una mobilitazione in dieci città italiane per protestare contro i Pacs. È ora che si renda evidente il coinvolgimento dei cattolici contro la volontà della sinistra radicale che impone a Prodi il prezzo ideologico del proprio sostegno ad un Governo sempre più condizionato da posizioni minoritarie ed estremiste. Italiani nel Mondo farà sentire la propria voce a sostegno dei valori e dell’identità del mondo cattolico.” De Gregorio, lo ricordiamo, è diventato senatore coi voti raccolti grazie all’accordo elettorale raggiunto col partito di Antonio Di Pietro. Nel settembre 2006 ha annunciato la sua uscita dall’Italia dei valori e dunque adesso non fa più parte della maggioranza di governo. Nel frattempo, grazie ai voti della Casa della Libertà, aveva ottenuto la poltrona di Presidente della Commissione Difesa del Senato.
Adesso De Gregorio, in un articolo pubblicato dall’Avanti (quotidiano del quale è stato in passato direttore), parla di “sospetto attivismo dell’esecutivo nel farsi promotore di un disegno di legge su una questione particolarmente delicata come le unioni di fatto, malgrado le frenate di autorevoli esponenti di estrazione cattolica di Margherita, Ds e Udeur che avrebbero preferito invece concentrarsi su altre priorità, non può non essere interpretato come il pagamento della cambiale elettorale con l’area laicista dell’Unione.”
Ci permettiamo di far notare che un impegno su questo fronte era stato preso con gli elettori proprio nel Programma di governo, per cui davvero non si capisce di cosa, oggi, De Gregorio abbia da sorprendersi. Nell’articolo inoltre il ‘dinamico’ senatore parla dei Pacs addirittura come uno di quei “provvedimenti legislativi che vanno a scuotere potentemente le fondamenta della nostra organizzazione sociale” e aggiunge che “il dibattito sui Pacs e i temi etici, se affrontato secondo la logica dirigista e sotto la dittatura della sinistra radicale, rischia di diventare la Caporetto del governo Prodi”. Infine, avverte, “Chi vorrà sperimentare la tenuta del partito trasversale dei cattolici tanto alla Camera quanto al Senato, forzando i tempi sui Pacs e sui grandi temi etici, se ne assumerà l’intera responsabilità politica davanti al Paese e alla comunità internazionale.» Ci chiediamo a quale “comunità internazionale” si riferisca De Gregorio: a tutte quelle nazioni che hanno già legiferato in materia riconoscendo, in varie forme, le unioni omosessuali? Oppure alla stessa Unione Europea, che da anni va chiedendo agli stati membri che si eliminino tutte le forme di discriminazione, comprese quelle basate sull’orientamento sessuale? (Roberto Taddeucci)

Guarda una storia
d'amore Viennese.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...