Padova: un convegno sulle differenze sessuali

Mercoledì 4 a Palazzo del Bo un convegno sulle differenze sessuali e scienze sociali. A fronte di rigurgiti oscurantisti bisogna capire come stanno le persone GLBT nel pluralismo della societa’

PADOVA – In uno dei passaggi più opinabili della recente Nota della CEI contro il riconoscimento delle unioni di fatto si afferma che “un grave problema sarebbe rappresentato dalla legalizzazione delle unioni di persone dello stesso sesso, perché, in questo caso, si negherebbe la differenza sessuale, che è insuperabile.” È del tutto evidente che, a fronte di certe affermazioni del tutto campate per aria e derivanti dai pregiudizi e condanne morali delle mitologie religiose, c’è grande bisogno di fare seria divulgazione sulle tematiche riguardanti l’identità di genere e le differenze sessuali.

Il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Padova ha organizzato per mercoledì 4 aprile una giornata di studi su “Differenze sessuali e Scienze sociali” che si tiene a Palazzo del Bo, via VIII febbraio 2. Il Convegno e’ patrocinato dall’Associazione Italiana di Sociologia, dall’Ordine degli Psicologi del Veneto e dal Comune di Padova. Spiega nel programma il coordinatore scientifico Luca Trappolin, del Dipartimento di Sociologia: “Le trasformazioni delle identità di genere sono un aspetto rilevante ma tuttora sottaciuto del pluralismo culturale delle società occidentali. Le differenze rappresentate dagli uomini e dalle donne omosessuali e transessuali portano la ricerca sociale ad includere nuovi temi di indagine e, soprattutto, a rivedere le proprie categorie concettuali. La pubblicazione del volume “Omosapiens. Studi e ricerche sugli orientamenti sessuali” (2006, a cura di Domenico Rizzo) – che inaugura l’omonima collana dell’editore Carocci di Roma – costituisce a questo proposito un’occasione importante di dibattito e di confronto. Quali sono gli approcci teorici che vengono utilizzati per indagare il mutamento nelle identità di genere? Quali sono i risultati finora acquisiti e cosa ci dicono in merito al pluralismo della società italiana? Rispondere a queste domande implica costruire un nesso tra l’indagine sull’omosessualità, lo sviluppo del dibattito interno alle scienze sociali e le pratiche di intervento nella realtà sociale.”

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Ecco il programma. La prima parte (discussione e ricerche) presso l’aula Nievo dalle ore 10.00 alle ore 11.30 su “La ricerca sulle rappresentazioni”. Coordina Luca Trappolin, sociologo dell’Università di Padova, con interventi di Maria Paulucci su comunità omosessuale e mercato editoriale e Cristina Galasso, sul tema dei siti web omosessuali in Italia. La seconda sessione, dalle ore 12.00 alle ore 13.30, su “La ricerca psico-sociale” è coordinata da Marco Inghilleri, Psicologo-psicoterapeuta, Presidente Associazione Italiana di Psicologia e Sociologia Interattivo-Costruttivista, con interventi di Cristina Chiari, collaboratrice dello PSIO, sul coming-out in famiglia, e Nicola Nardelli sull’omofobia internalizzata. Ne discutono i sociologici Claudio Riva e Vincenzo Romania dell’Università di Padova e Claudio Fasola, Psicologo-psicoterapeuta, Vice-presidente Associazione Italiana di Psicologia e Sociologia Interattivo-Costruttivista.

Nel pomeriggio la seconda parte, su “Approcci teorici e produzione di conoscenza”, si svolge alla Sala dell’Archivio Antico, sempre a Palazzo del Bo. Introduce e coordina il sociologo Gustavo Guizzardi. Ne discutono il sociologo all’Università di Perugia Franco Crespi, lo psicologo sociale all’Università di Padova Adriano Zamperini, lo storico all’Università di Napoli Domenico Rizzo, la sociologa all’Università del Piemonte Orientale Chiara Bertone e il sociologo all’Università di Padova Luca Trappolin. Intervengono Alessandro Zan di Arcigay Veneto e Fabio Bozzato dell’Osservatorio culture GLBT del Comune di Venezia. (RT)