Il padre a figlio gay, dopo il coming out: ‘Spero che tu muoia di AIDS, f*ttuto fr*cio’

Il padre non ha mai accettato l’omosessualità del ragazzo, che dopo innumerevoli insulti, ha deciso di andarsene di casa.

Omar, un ragazzo spagnolo di 23 anni, decide di fare coming out con la madre. Lei accetta l’omosessualità del figlio. Ma dopo, decide di informare anche il marito della sessualità del ragazzo, che è suo figlio. Ma la reazione dell’uomo non rispecchia quella della donna. Alla scoperta, ha distrutto tutti i piatti che aveva in casa, iniziando a insultare il ragazzo. Attacchi omofobi, insulti e minacce. Il padre non poteva accettare un figlio gay, e lo aggrediva verbalmente e fisicamente ogni giorno.

E’ arrivato addirittura a dirgli “Spero che tu muoia di AIDS, f*ttuto fr*cio“. Una frase incredibile, irreale, detta da un padre al proprio figlio. Peggio di qualsiasi offesa, di un pugno o di un calcio. Tutte queste offese sarebbero finite quando Omar ha deciso di andarsene di casa. Lasciando quella famiglia che lo accettava, che si vergognava di lui. E che lo ripudiava come figlio.

Tutte le offese del padre al figlio gay pubblicate su Twitter

La tristezza di Omar è grande. Ma decide di reagire, pubblicando sulla sua pagina Twitter tutte le offese che il padre gli aveva detto, giorno dopo giorno, quando ancora viveva a casa.

Mia madre ha detto a mio padre che sono un gay e mi ha detto che sono morto per lui e che non gli devo parlare mai e che sono la vergogna della famiglia.

Ha scritto su Twitter, dopo che la madre ha detto all’uomo che Omar era gay. E poi, le offese:

Vorrei che fossi morto in quell’incidente d’auto dell’anno scorso.

Preferirei avere un figlio assassino, tossicodipendente o disabile, piuttosto che un figlio fr*cio.

Come il tuo AMORE (perché non significa fidanzato) entra in casa mia, ti ucciderò e questa volta è una cosa seria.

Frasi che forse si sentono spesso, ma che pronunciato dalla propria famiglia fanno davvero male. Ma da quei tweet pubblicati, Omar ha ricevuto molto sostegno, sia da amici, da utenti che hanno visto i post e anche da personaggi famosi che hanno a cuore la causa LGBT+. In pochi giorni, ha ricevuto più di 6.000 messaggi di appoggio e incoraggiamento. Non avrà più l’affetto dei suoi cari, ma almeno non sarà solo.

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