Star del web pakistana strangolata dal fratello: “l’ho drogata e poi uccisa, disonorava la famiglia”

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Qandeel Baloch, soprannominata "la Kim Kardashian del Pakistan", da anni riceveva critiche e minacce per i suoi scatti hot sul web. Il fratello arrestato dopo un tentativo di...

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Qandeel Baloch, modella pakistana e star del web, soprannominata la “Kim Kardashian del Pakistan” è stata uccisa dal fratello, Waseem Qandel. Il trentenne è stato arrestato dalla polizia sabato sera, dopo un fallimentare tentativo di fuga. La giovane ventiseienne è stata strangolata per motivi “d’onore”. Il fratello a quanto pare l’aveva ripetutamente minacciata per le foto da lei pubblicate nella sua pagina Facebook.

Wasim (R), the brother of slain social media celebrity Qandeel Baloch, is escorted by police following his arrest for Qandeel's death in Multan early on July 17, 2016. A Pakistani social media celebrity whose selfies polarised the deeply conservative Muslim country has been murdered by her brother in a suspected honour killing, officials said July 16, prompting shock and revulsion. / AFP / SS MIRZA (Photo credit should read SS MIRZA/AFP/Getty Images)

Waseem ha confermato le accuse: ha ammesso aver prima drogato e poi strangolato la sorella. A spingerlo al delitto sarebbero stati video e foto troppo spinte pubblicate sul web dalla ragazza. Immagini imperdonabili, vergognose, tali da scatenare la furia omicida nel fratello: “Ha disonorato il nome della nostra famiglia. Non si è resa conto che la volevo uccidere. Le ho dato una pastiglia e poi l’ho strangolata”.

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La modella era diventata famosa in Pakistan per i suoi selfie e per l’attività sui social network già nel 2014, dopo aver postato sul web un video, in cui, ballando in maniera provocante e guardando nella telecamera chiedeva sensualmente: “Cosa stai cercando”. Di foto e video da allora ce ne sono stati tantissimi e le critiche da parte della sua comunità si sono fatte sempre più pressanti.

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Dopo esperienze anche in giro per il mondo, qualche anno fa era tornata nella sua terra natale, suscitando l’entusiasmo dei suoi fan ma anche dure reazioni da parte dei religiosi islamici. Questo le aveva causato problemi di incolumità tanto che aveva scritto tre settimane fa al ministero dell’Interno sostenendo, anche in una conferenza stampa, di essere minacciata e chiedendo quindi protezione da parte della polizia.

Recentemente il quotidiano The Daily Pakistan le aveva dedicato un ampio reportage intitolato “La storia di ‘Cenerentola’ Quandeel: come una hostess di autobus è diventata una discussa reginetta di Karachi”.

Alla notizia del suo omicidio le reazioni sono state molto diverse: “Qualcuno doveva farlo, era una donna senza vergogna”, scrivono su Twitter. Ovviamente addolorati i fan: “Riposa in pace Qandeel Baloch. Ci hai fatto ridere e ci hai fatto applaudire. Credo che la storia ti ricorderà come una provocatrice, un personaggio più grande della vita stessa. Proprio quello che volevi essere”. E sempre su Twitter: “Lei non era conforme alla norma, era schietta e incapace di tacere. Sono scossa e rattristata”.

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