Pakistan: trans costretta a ricorrere al tribunale per trovare un chirurgo che la operi

di

Finora i medici pakistani si sono sempre sono rifiutati di eseguire l'intervento chirurgico, nonostante non sia vietato dalla legge.

CONDIVIDI
43 Condivisioni Facebook 43 Twitter Google WhatsApp
5447 1

Una 24enne in Pakistan ha presentato una petizione all’Alta Corte di Lahore chiedendo l’autorizzazione per ottenere il permesso a sottoporsi all’intervento di riassegnazione di genere. I medici pakistani infatti si sono rifiutati di eseguire l’intervento chirurgico, in mancanza di un ordine del tribunale. La donna ha presentato la petizione, con l’aiuto dell’avvocato trans Naseer Husain Sindhu.

La donna ha raccontato di aver iniziato a sperimentare disforia di genere all’età di 14 anni. Già allora ha iniziato a consultare ginecologi presso l’ospedale locale: “I medici del Fatima Memorial Hospital a Lahore mi hanno suggerito di sottopormi immediatamente ad intervento chirurgico per un cambiamento di sesso”. Tuttavia, i chirurghi si rifiutati di condurre la procedura chirurgica necessaria per il timore di eventuali azioni legali contro di loro in quanto non è chiaro ciò che dice la legge in questo senso. “I medici mi hanno consigliato di prima ottenere il permesso per l’intervento chirurgico da un tribunale”, ha raccontato la donna.

La donna allora ha deciso di chiedere che il tribunale permetta l’intervento. L’avvocato ha riferito che non esiste alcun divieto nella legge pakistana a sottoporsi a un intervento chirurgico il cambiamento di sesso. “Dal momento che c’è dello stigma sociale collegato a questo genere di cose, i chirurghi spesso evitano di eseguire questo genere di procedure”, ha detto Sindhu.

 

Leggi   Sapienza, bocciato il libretto per gli studenti transgender
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...