Palermo, il Tribunale affida un minore ad una coppia gay

E’ il primo caso nel capoluogo siciliano, ma non in Italia dove la pratica sta diventando sempre più diffusa da parte dei Tribunali. Lo scorso anno il bene stare della Cassazione.

E’ la prima coppia gay di Palermo che ottiene l’affido di un minore. La coppia, formata da due uomini e iscritta al registro delle unioni civili istituito presso il capoluogo siciliano e da adesso potrà accudire un diciassettene tolto che i servizi sociali hanno dovuto togliere alla propria famiglia non in grado di prendersi cura di lui.

A rendere nota la notizia dell’affido, voluta dal tribunale, è il Comune di Palermo a cui la coppia si era rivolta proprio per cercare di ottenere un minore in affidamento.

Sebbene si tratti del primo caso a Palermo, non è certo il primo in Italia. Il più recente è quello di Bologna , qualche mese fa, dove sempre il Tribunale dei minori ha stabilito che niente impedisce a due persone dello stesso sesso di crescere insieme un bambino, sebbene “a tempo determinato” dato che le adozioni in Italia sono precluse alle coppie non sposate.

Ma di casi del genere ce ne sono sempre di più e sempre più spesso i tribunali acconsentono alle richieste delle coppie formate da persone dello stesso sesso, forti della sentenza della Cassazione dello scorso anno secondo cui “un minore può crescere in modo equilibrato anche in una famiglia gay”.

I due affidatari, Massimo e Alessandro, due professionisti quarantenni non hanno nascosto la gioia a parenti e amici. Soddisfatta anche la presidente di Arcigay Palermo Daniela Tomasino che al TGcom ha definito la vicenda “un segnale, stiamo andando verso la normalizzazione di qualcosa che è già una realtà. Proporsi in affido è un modo per dare una mano a qualcuno che ha bisogno di un sostegno, che la famiglia naturale non può dare, ed è quello che hanno fatto i due uomini, anche se la strada da fare c’è”.

Ti suggeriamo anche  Sandro Mangano, 'sono gay e dico sì al Congresso Mondiale della Famiglia'

Vale la pena sottolineare che il tribunale ha deciso l’affido dopo un periodo di prova e una valutazione da parte degli psicologi. “Le persone vivono, creano famiglie e chiedono in affido minori – ha commentato Tomasino -. Condivido le parole di un conservatore inglese che dice che disapprovare l’omosessualità è stupido, è come disapprovare la pioggia”.