Palermo Pride: un fiume orgoglioso e festoso invade la città

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In 20.000 hanno sfilato per chiedere diritti con orgoglio, gioia, musica e colori. Un successo che segue quello del Sicilia Pride del 2010. Alla fine, violenta aggressione contro...

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Un’aggressione ha concluso la splendida e partecipata festa del Palermo Pride 2011. Secondo gli organizzatori, 20 mila persone (15mila secondo la questura) hanno sfilato per le vie del centro del capoluogo siciliano per rivendicare i propri diritti nella maniera gioiosa e colorata tipica del Pride.

Alla fine, però, a ricordarci quanto sia attuale il tema dell’omofobia, tre ragazze sono state vittime dell’ennesima aggressione che ha avuto luogo a Piazza Castelnuovo, dove il corteo si è concluso ed ha avuto luogo il concerto finale.

"All’arrivo in piazza – racconta Arcigay con una nota -, due volontarie e la segretaria di Arcigay Palermo, Giulia Alagna, mentre stavano smontando il carro dalle decorazioni, sono state assalite da un gruppo di circa venti persone, uomini e donne, che le hanno apostrofate, palpeggiate, hanno lanciato loro una bottiglia di birra e le hanno inseguite fino a via Ruggero Settimo". "Il grosso dei partecipanti erano ancora fuori dalla piazza – spiega il comunicato -, gli organizzatori erano impegnati vicino al palco, la polizia era lontana e le tre ragazze sono rimaste isolate in balia degli aggressori omofobi.

Gli aggressori hanno iniziato a toccarsi i genitali, a insultare le volontarie ("arruse, pulle", ovvero "lesbiche, put…!" in dialetto palermitano, "Lesbiche di merda. Fate Schifo. Ho il c… così lungo che ti arriva sino in testa. Froci di merda"), a cercare di bloccarle e a insidiarle sessualmente".

Adesso l’associazione e il comitato organizzatore, naturalmente d’accordo con le ragazze vittime dell’aggressione, stanno decidendo se procedere con una denuncia verso gli aggressori i cui volti, per altro, potrebbero essere stati ripresi dalle tante macchine fotografiche e videocamere pesenti all’evento.

Arcigay e il comitato Pride, comunque, tengono a sottolineare come "il bilancio complessivo del pride resti grandemente positivo: pochi imbecilli non sono riusciti a rovinare una giornata di festa e di celebrazione delle libertà civili e dei diritti umani", anzi, per il comitato organizzatore non è che "un motivo in più per andare avanti nella strada della promozione e della difesa dei diritti della comunità lgbt  e nella costruzione di una comunità più accogliente".

Secondo il comitato, infatti, è stato "un pride che ha mostrato il volto migliore della città: una città che sa essere accogliente, variegata, allegra, aperta a tutti senza distinzioni di genere, orientamento sessuale, etnia, condizione di salute". "Va rilevato – continuano gli organizzatori – come sia stata maggiore, rispetto all’anno scorso, la risposta e la partecipazione della comunità lgbt:  una partecipazione che crediamo sia dovuta al successo dello scorso anno ed alla preziosa collaborazione con Exit drinks".

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