Palermo: torna il Pride, trenta anni dopo

Preceduto da incontri, dibattiti, spettacoli, concerti e mostre fotografiche, sabato 19 il Sicilia Pride si snoderà per le strade del centro storico del capoluogo. Episodi di omofobia alla vigilia.

Il 19 giugno prossimo il movimento lgbt siciliano scende in piazza. E lo fa, per la prima volta dopo trent’anni, a Palermo, la città in cui, nel 1981 si svolse il primo Pride e dove nel dicembre del 1980 nacque quella che sarebbe diventata la principale associazione lgbt d’Italia, Arcigay. "Questo Pride pur essendo innanzitutto la festa della visibilità e dell’orgoglio della comunità LGBT, nonché il più visibile e partecipato momento di rivendicazione di tutti i diritti a noi negati – hanno dichiarato i tre portavoce Annette Bansa, presidente Arcigay, Costanza Chirivino, Left e Luigi Carollo di Articolo Tre -, si sta sviluppando, nella sua organizzazione, sempre più come un’occasione di confronto con l’intera società".

Confronto che è stato portato avanto nei tantissimi eventi, incontri e appuntamenti organizzati in preparazione del corteo di sabato prossimo e che non si sono svolti solo a Palermo, ma in tutta la Regione perché il 19 giugno sarà un corteo regionale e non cittadino. Per l’occasione, madrina sarà Vladimir Luxuria e non mancherà, da tradizione, il party di chiusura a fine corteo. Tra gli eventi più importanti di questo pre-pride (che sono iniziati ad aprile scorso) vale la pena di citare, solo per fare qualche esempio, la performance teatrale che Emma Dante, uno dei nomi più importanti e delle figure di maggiore spicco del teatro contemporaneo italiano, giovane regista palermitana vincitrice di moltissimi premi, ha scelto di donare al Pride. A titolo gratuito, naturalmente. Oppure l’incontro di Giarre (una cittadina del catanese) dove il 31 ottobre 1980, in un agrumeto, vennero ritrovati i corpidi due ragazzi che si tenevano per mano. Erano Giorgio Agatino Giammona e Antonio Galatola. La memoria, dunque, filo conduttore di questo Pride, quella memoria senza la quale non si può costruire il futuro.

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Ad organizzare eventi e Pride è stato il Coordinamento Stop Omofobia che raccoglie al suo interno tutte le associazioni lgbt cittadine e collabora stabilmente con partiti, movimenti, collettivi, centri sociali, sindacati, associazioni non lgbt del territorio. L’elenco è lunghissimo, riportarlo significherebbe dimenticare qualcuno, ma potetel eggerlo voi stessi sul sito del Sicilia Pride. Tutte queste realtà insieme hanno dato vita al Comitato Sicilia Pride organizzando eventi che hanno coinvolto tutta la regione e con un budget ridotto all’osso.

Come reagirà la città? Non resta che aspettare sabato per scoprirlo. Certo, però, le premesse non sono ottime. Gli iscritti a "La Giovane Italia", l’associazione dei giovani del Pdl, ha diffuso un comunicato in cui rende noto "il suo forte dissenso nei confronti di una manifestazione che già nelle altre città si è contraddistinta, prima ancora dei contenuti, per un volgare esibizionismo sessuale, che infrange ogni elementare regola di buon senso", per non parlare delle critiche, scontate, alla piattaforma politica che chiede le nozze tra persone omosessuali e il diritto per le coppie gay di adottare bambini.

Ma c’è di più. La vigilia del corteo regionale viene funestata da un brutto episodio che colpisce, per di più, proprio uno dei protagonisti di questo evento, il fotografo ufficiale del Pride Francesco Paolo Catalano (autore anche delle foto che vedete in questo articolo). Francesco ha raccontato, tramite Facebook, che si trovava in via Chiavettieri, nel quartiere della Vucciria a Palermo, per un set fotografico con dei modelli. Mentre i modelli si truccavano per le foto in macchina sono stati apostrofati con insulti omofobi e minacciati. Dopo pochi minuti di assenza, hanno ritrovato il vetro della macchina rotto, la valigetta dei trucchi rubata, insieme a soldi ed altri oggetti. Ad una richiesta di spiegazioni e di eventuali testimonianze, i presenti hanno risposto: "Questo è stato il nostro benvenuto, froci di merda, anzi dovevano bruciarvi pure la macchina. Pezz’ i arruso" (in siciliano "pezzo di frocio").

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"Palermo sta accogliendo molto bene il Sicilia pride Palermo 2010 – silegge in una nota di Arcigay Palermo -: istituzioni, istituzioni culturali, università, artisti, associazioni, gente comune: la città si sta riempendo di asterischi (che richiamano il logo del pride) e di persone che  partecipano agli eventi in calendario e che aspettano la parata finale del 19 giugno con entusiasmo. Ma insieme a questa città accogliente e libera dalle discriminazioni, c’è la Palermo che, come accade nel resto d’Italia, discrimina, insulta, emargina – continua la nota -. La Palermo delle famiglie che picchiano, segregano o cacciano via da casa i propri figli perché gay, lesbiche, transessuali. E’ anche e sopratutto per loro che il 19 giugno sfileremo per le vie della città: per incoraggiare le lesbiche, i gay e i/le trans a diventare visibili, a reclamare i propri diritti, a chiedere l’aiuto delle istituzioni e della comunità lgbt".

L’appuntamento, dunque, è per sabato 19 alle 15 in piazza Magione per il concentramento. La partenza del corteo è prevista per le 17.30. Il percorso prevede il passaggio dalle principali strade del centro storico della città per concludersi a Piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo. Dalle 20.30 alle 22.30, poi, ci sarà un concerto di chiusura con Gennaro Cosmo Parlato, i Licks, Cipria e Viola Valentino che si concluderà con la consegna dei Premi Sicilia Pride 2010. E naturalmente, la festa finale al Bier Garten di viale Regione Siciliana 6469.

di Caterina Coppola