Paola Binetti: sì ai diritti delle coppie gay, no alle adozioni

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La parlamentare di Area Popolare contro l'appello dei giuristi a favore della stepchild

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“Il dibattito sulle unioni civili si sta francamente capovolgendo e l’accento si sta spostando dai diritti della coppia ai presunti diritti dei bambini, secondo una logica non prevedibile, almeno agli inizi del dibattito sulla necessità di una legge di tutela delle persone omosessuali”. Lo dichiara Paola Binetti di Area Popolare: a volte tristemente ritornano.

“L’appello-intervento di questa mattina, sottoscritto da un ampio numero di autorevoli giuristi, docenti universitari e magistrati, a favore della stepchild adoption, giudicata come garanzia minima a protezione dei minori, induce a fare ulteriori riflessioni. L’appello sottolinea la necessità di assicurare un trattamento giuridico omogeneo al matrimonio e proprio per questo di prevedere la stepchild adoption. Non a caso il titolo del manifesto è: ‘Unioni gay: i bambini innanzitutto’. Ma all’inizio le cose erano diverse e molti hanno pensato: unioni gay, più diritti di garanzia per le persone che decidono di costituire una unione civile”, osserva.

Ribadisco il mio consenso al riconoscimento dei diritti civili delle coppie gay, a patto però di lasciare i bambini fuori da questa trattativa e quindi di salvaguardare la differenza di fondo tra matrimonio e unione civile“, conclude la parlamentare conservatrice.

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