Paolino Ruffini, tra gay e trans

L’ex VJ di Mtv adesso collaudato attore cinematografico, conduttore del “Diario etero” del Mardì Gras 2009, quest’anno a fine agosto a Torre del Lago presenterà Miss Trans

«Sono etero, ma mi trovo sempre in mezzo ai gay» – così afferma Paolino Ruffini, volto noto della tv, adesso ormai lanciato in una ottima carriera di attore, comico e non, sul grande schermo. Dopo aver condotto insieme a Fabio Canino l’edizione 2009 del Mardì Gras, manifestazione gay di Torre del Lago, quest’anno, sempre nella cittadina versiliese, diventata ormai la classica meta estiva del popolo glbt, il 28 agosto salirà sul palco dell’edizione 2010 del concorso Miss Trans, di cui sarà conduttore.

Sarà quindi protagonista delle trasgressive notti della marina di Torre per la seconda volta: «A invitarmi al Mardì Gras dell’anno scorso – spiega Paolino –  fu il mio amico Fabio Canino, persona che stimo profondamente. Mi chiamò per fare un diario etero della manifestazione e nacque una bella collaborazione. Credo che Fabio sia uno degli operatori culturali migliori in Italia, una persona illuminata, straordinariamente comica e intelligente, lui ha un’impostazione del mondo gay molto ganza, non edulcora a tutti i costi l’ambiente e ha quella cosa che a me piace moltissimo, ovvero il fatto di sapersi prendere un po’ per il culo. A volte la leggerezza e il non prendersi troppo sul serio, sono grandi doti e il mondo gay, secondo me, è grandissimo quando riesce a essere leggero, anche di fronte a problemi gravi, e riesce rispondere con simpatia e sensibilità».

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Quest’anno quindi avrà a che fare con il mondo delle persone trans e sui fatti di cronaca dei mesi scorsi che hanno coinvolto alcuni politici, ironicamente commenta: «La cosa mi fa molto ridere. E un pochino ci godo. Sono contento che ogni tanto lo prendono nel culo anche loro! Comunque, il fatto che se ne sia parlato e che se ne parli, alla fine aiuta a sdoganare certi temi. Se a uno piacciono i trans che male c’è? La sincerità sarebbe la cosa più bella. Oppure se dobbiamo trasgredire, stiamo tutti zitti e non condanniamo – e aggiunge – Ho avuto la fortuna di conoscere bene un transgender come Wladimir Luxuria, un grandissimo personaggio che ha fatto tanto, non solo per i gay o i trans, ha dato delle grandi lezioni di educazione e umanità a tutti».

 

di Francesco Belais