Papa Francesco la spara grossa, ‘sembra che l’omosessualità sia una moda’

di

Ultima crociata omofoba di Papa Francesco contro i preti gay e la comunità LGBT tutta. Siamo omosessuali perché fa tendenza?

CONDIVIDI
636 Condivisioni Facebook 636 Twitter Google WhatsApp
2414 0

Ancora un’entrata a gamba tesa, l’ennesima nei confronti della comunità LGBT, da parte di Papa Francesco.

Il Pontefice ha infatti concesso dichiarazioni allucinanti al missionario clarettiano basco Fernando Prado, come esplicitato da alcune anticipazioni estratte da ‘La Forza della Vocazione‘, libro intervista in uscita oggi, pubblicate da l’Avvenire.

Papa Bergoglio si è detto ‘preoccupato’ per l’omosessualità all’interno del clero e nella vita consacrata, definendola una questione ‘molto seria

Per questo motivo, la Chiesa raccomanda che le persone con questa tendenza radicata non siano accettate nel ministero o nella vita consacrata. Il ministero o la vita consacrata non sono il loro posto”. “L’omosessualità non è solo un’espressione di affetto”. “I sacerdoti, i religiosi e le donne omosessuali devono essere esortati a vivere pienamente il celibato e, soprattutto, ad essere squisitamente responsabili, cercando di non scandalizzare, vivendo una doppia vita, né le loro comunità né il santo popolo fedele di Dio”. “È meglio che lasciano il ministero o la loro vita consacrata piuttosto che vivere una doppia vita”.

Non contento, il Papa ha addirittura parlato di ‘moda’, nel definire l’omosessualità, facendo nuovamente tornare la Chiesa cattolica nel pieno Medioevo.

Quella dell’omosessualità è una questione molto seria, che occorre discernere adeguatamente fin dall’inizio con i candidati, se è il caso. Dobbiamo essere esigenti. Nelle nostre società sembra addirittura che l’omosessualità sia di moda e questa mentalità, in qualche modo, influisce anche sulla vita della Chiesa. Ho avuto da me un vescovo abbastanza scandalizzato, che mi ha raccontato di essersi reso conto che nella sua diocesi, una diocesi molto grande, vi erano vari sacerdoti omosessuali, e che aveva dovuto affrontare tutto questo, intervenendo, prima di tutto, sulla formazione, per formare un altro clero diverso. È una realtà che non possiamo negare. Neanche nella vita consacrata sono mancati dei casi. Un religioso mi raccontava che, mentre era in visita canonica a una delle province della sua congregazione, era rimasto sorpreso. Vedeva che bravi giovani studenti e anche alcuni religiosi già professi erano gay“.

Nulla di nuovo sotto il sole, perché da sempre la Chiesa è stata luogo attrattivo per omosessuali chiaramente repressi, prontamente nascosti dall’abito talare. Papa Bergoglio, che solo 5 anni fa aveva conquistato le prime pagine di mezzo mondo con una semi-apertura alla comunità LGBT (‘«Se una persona è gay chi sono io per giudicarla?»), ha intrapreso tutt’altra strada nell’ultimo anno e mezzo. Prima la follia pro-teorie riparative (‘Bambini gay, si può provare con la psichiatria‘) e a seguire il no assoluto ai seminaristi gay , ora ribadito con tanto di chiara provocazione ‘modaiola’. Un’uscita clamorosamente infelice, che ribadisce la chiusura mentale di una Chiesa cattolica accartocciata sul proprio millenario bigottismo, drammaticamente anacronistico.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...